Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Traghetti più sicuri

GENOVA – “Safety First” è un concetto fondamentale nel mondo della navigazione di cui ogni professionista del mare fa tesoro. RINA Services, la società del Gruppo RINA specializzata in servizi di verifica, ispezione e certificazione, ben conosce l’importanza di questo motto e lancerà nei prossimi giorni un nuovo pacchetto di norme volontarie sulla sicurezza dei traghetti.
[hidepost]L’Asset Integrity Management Scheme, così si chiama lo schema a disposizione degli armatori, include la valutazione e la riduzione del rischio di incendio, un sistema avanzato di gestione della manutenzione, il monitoraggio delle condizioni di funzionamento, la gestione dei rischi batteriologici (fondamentale sulle navi passeggeri) e la riduzione dei rischi legati all’avaria di un singolo componente capace di inficiare la funzionalità della nave. Data l’importanza del fattore umano per la prevenzione del rischio e per la buona gestione delle situazioni di emergenza, il pacchetto propone inoltre molteplici attività di formazione specifiche per il personale di bordo e di terra.
RINA Services è oggi, con una flotta in classe di 300 traghetti, leader mondiale della classificazione in questo segmento e, grazie al lavoro fatto con i principali operatori del settore tra cui Carnival, MSC Cruises e Moby Lines, ha potuto estendere allo shipping una metodologia già diffusa nell’industria oil & gas.
Paolo Moretti, general manager Marine di RINA Services, ha commentato: “Il primato che abbiamo ci offre l’opportunità di approfondire le nostre conoscenze e di aggiornarci costantemente dando origine ad un ciclo virtuoso che si traduce in un servizio sempre migliore per i nostri clienti. Essere la classe d’elezione per i mezzi ro-pax ci ha portato a sviluppare un senso di responsabilità che ci spinge al continuo miglioramento degli standard e l’Asset Integrity Management Scheme ne è la prova”.
La prima compagnia ad utilizzare il nuovo pacchetto sarà Grimaldi Lines, sul traghetto Florencia, costruito nel 2003, capace di raggiungere una velocità di 22.5 nodi e di trasportare circa 1000 persone.
Poiché i nuovi standard eccedono i requisiti imposti dalla normativa di sicurezza vigente, è possibile adattarli alle esigenze del cliente tenendo in considerazione elementi come il tipo di nave e le rotte percorse.

[/hidepost]

Pubblicato il
3 Giugno 2015

Potrebbe interessarti

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio