Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Delrio: no ai campanili

Graziano Delrio

ROMA – “Il piano strategico nazionale unisce i temi dei porti e della logistica”. E’ quanto dichiara il ministro Graziano Delrio in risposta alle tante e contrastanti indicazioni su tempi e dettagli della riforma e dopo i provvedimenti varati dal consiglio dei ministri.
“Oggi le imprese italiane – continua il ministro – perdono in un anno da 40 a 50 miliardi per inefficienze logistiche. Il governo è in assoluta sintonia per condurre i porti a far sistema tra aree contigue e comunque dentro il disegno che va dai corridoi europei al Mediterraneo, lavorando insieme. Ci sono, ed è ovvio, resistenze di campanile: ma diverse autorità portuali hanno aperto con maturità una fase di collaborazione. Perché la vera competizione non è tra i porti a dieci chilometri di distanza, ma con i sistemi del Nord Europa e del sud Mediterraneo”.

Pubblicato il
30 Dicembre 2015

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio