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A caccia di pneumatici abbandonati trecento bambini dell’Isola d’Elba

Una giornata dedicata all’ecologia con l’illustrazione dell’uso corretto delle gomme d’auto da riciclare

PORTOFERRAIO – L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre hanno inaugurato all’Isola d’Elba il progetto “PFU Zero nelle Isole Minori” per la raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati nell’ambiente. L’operazione ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, di Federparchi-Europarc Italia e del Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con l’ANCIM-Associazione Nazionale Comuni Isole Minori e con la Guardia Costiera. All’evento, che si è svolto durante l’iniziativa “Mare Pulito” del Centro Elbano Diving, hanno partecipato tra gli altri Carmen Parisio Di Penta, direttore generale di Marevivo, ed Enrico Ambrogio, presidente di EcoTyre.
[hidepost]Dopo un primo intervento sull’Isola di Nisida nell’ambito di Let’s Clean Up Europe lo scorso 8 maggio, Marevivo ed EcoTyre hanno dato il via alla terza edizione della campagna di sensibilizzazione e di raccolta e recupero degli PFU in mare e a terra. Dopo l’Isola d’Elba, sono previsti interventi a Lampedusa e Linosa (lunedì 30 maggio), a Ustica (mercoledì 1º giugno) e a Pantelleria (sabato 4 giugno).
Anche all’Elba, infatti, la ormai celebre mascotte di EcoTyre, Gummy, ha spiegato agli oltre 300 bambini coinvolti nell’iniziativa come funziona la corretta filiera di gestione di questi rifiuti e quanto il recupero sia necessario per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti. La squadra di sommozzatori, coordinata dal Centro Elbano Diving, ha raccolto pochissimi PFU in mare.
Gli PFU sono una tipologia di rifiuto, infatti, cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.
“PFU Zero nelle isole minori” rientra nel più ampio progetto di EcoTyre, PFU ZERO, che ha l’obiettivo di avere a disposizione una mappatura delle situazioni di abbandono di PFU segnalate da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.
“Elba è uno scrigno di biodiversità e di bellezza naturalistica a cui riservare sempre la massima cura e attenzione, come dimostrano anche le diverse attività a favore dell’ambiente che ne fanno un’isola virtuosa. Su questa scia – ha spiegato Carmen Parisio Di Penta, direttore generale di Marevivo – abbiamo lavorato a fianco di EcoTyre con la campagna “PFU zero” grazie all’opera e al sostegno di tutta la cittadinanza. A spiccare i momenti dedicati ai più giovani che, attraverso la lezione divertente con la mascotte Gummy, hanno approfondito tematiche da prendere seriamente come rifiuti e corretto riciclo”.
“Questa terza edizione di PFU Zero nelle Isole Minori – ha detto Enrico Ambrogio, presidente di EcoTyre – rappresenta per noi un traguardo molto importante. In tre anni siamo intervenuti su tutte le isole minori italiane e portato avanti il nostro obiettivo principale, quello della sensibilizzazione. È, infatti, fondamentale che i cittadini siano consapevoli della filiera a loro disposizione: gli PFU sono rifiuti che non devono essere abbandonati in natura, ma vanno piuttosto portati dal gommista che gratuitamente è tenuto per legge a ritirarli. Saranno, poi, organismi come il Consorzio EcoTyre a provvedere al corretto recupero degli PFU ritirati presso i gommisti stessi”.

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Pubblicato il
28 Maggio 2016

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