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ANGOPI: ormeggiatori e safety

GELA – “Il governo è assolutamente consapevole del ruolo svolto dagli ormeggiatori, che si sono distinti nelle operazioni di assitenza ai profughi”.
[hidepost]Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Simona Vicari, intervenendo al Convegno dell’Angopi, l’associazione nazionale Gruppi ormeggiaotri e barcaioli italiani, dal titolo “Il servizio di ormeggio alla sfida europea”, che si è svolto il 27 maggio al Castello Falconara di Marina di Butera (Gela), ha fatto giungere agli ormeggiatori il forte apprezzamento del Governo per quanto stanno facendo sul fronte immigrazione.
“Gli ormeggiatori – ha sottolineato il sottosegretario – costituiscono un presidio sempre presente nei nostri porti che conferma la validità della scelta compiuta dal legislatore quando ha riconsciuto ai Servizi tecnico nautici la natura di servizi di interesse generale”. La rappresentante del Governo conferma la bontà del modello organizzativo evidenziando come, di fatto, “il nostro ordinamento ha anticipato quello dell’Unione europea che ha inserito l’operatore interno nella sua proposta di Regolamento”. “I poteri autoritativi esercitati dalla Pubblica amministrazione sugli ormeggiatori – ha precisato – sono analoghi a quelli impiegati nei confronti dei propri componenti senza assumerne i costi e le relative responsabilità”.
Dell’emergenza migranti ha parlato anche il comandante generale delle Capitanerie di porto, Vincenzo Melone che ha avvertito: “L’Italia sta facendo molto sui migranti ma non basta”. Ed esorta l’intervento degli altri paesi europei. Quanto al comparto mare per Melone “sta finalmente trovando la sua centralità. Dobbiamo darne atto al governo e soprattutto al ministro Delrio”.
Sul tema della sicurezza del nostro sistema portuale il comandante generale delle Capitanerie di porto ha spiegato che “il nostro modello è vincente. Se i porti italiani sono quelli che hanno avuto meno incidenti è perchè il sistema funziona”.
Parlando del Regolamento porti recentemene votato al Parlamento europeo il sottosegretario Vicari ha ricordato l’impegno del Governo nel sostenere a livello europeo le posizioni espresse dalle associazioni nazionali che rappresentano i Stn. “Abbiamo segnalato la difficoltà di modelli organizzativi uniformi e siamo favorevoli a che ad ogni Stato membro sia lasciata la focoltà di organizzare i Servizi tecnico nautici”.
Il sottosegretario ha infine dedicato un passaggio del suo intervento alla clausola sociale, che “tutela non solo i lavoratori ma anche gli elevati standard di sicrezza ai nostri porti”.
Anche il presidente di Angopi, Cesare Guidi, nella sua relazione introduttiva ai lavori ha ribadito che la clausola sociale “è coerente con le finalità per le quali il servizio di ormeggio è istituito” e ha segnalato “il traguardo raggiunto a livello europeo con le Linee guida sulla formazione minima degli ormeggiatori”.

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Pubblicato il
1 Giugno 2016

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