Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Trailer Service al Vespucci in forte crescita dell’offerta

Per l’autotrasporto e le Autostrade del mare

COLLESALVETTI- Un interporto, il Vespucci, che sta assumendo sempre più le caratteristiche di un polmone portuale ricco di servizi alla logistica: in altre parole, la vera funzione di retroporto, così come l’ha ipotizzata la stessa Authority, rafforzando la propria partecipazione azionaria alla Spa che lo gestisce.

Tra i servizi più recenti a disposizione della catena logistica, quelli potenziati ed arricchiti dalla Trailer Service sono diventati un riferimento significativo.
[hidepost]Società creata anni fa dalla stessa Spa interporto, di recente si è rafforzata e differenziata con l’ingresso nell’azionariato di un gruppo di imprenditori della logistica con visione internazionale, che ha acquisito il 70% del capitale. Con 80 mila metri quadri di piazzali, un magazzino protetto e servizio h/24, la nuova Trailer Service è l’unico terminal del Vespucci con area di temporanea custodia e Fast Corridor doganale: un servizio alle merci e ai containers che per le soste di lungo terminal consente significativi risparmi rispetto ai terminal portuali.

L’ingresso nell’azionariato degli operatori della logistica – come il gruppo Fanfani, di cui il dottor Vincenzo Fanfani è stato nominato amministratore delegato – ha consentito di affrontare e risolvere tutti i passaggi organizzativi più richiesti da trasportatori e spedizionieri, sia nell’ottica di un servizio totale per le Autostrade del mare, sia per i servizi più prettamente logistici. La temporanea custodia, il magazzino, il Fast Corridor, la dotazione di carrelli elevatori e di gru, il “punto di ristoro” e di transito per gli autisti, tutto è stato ottimizzato sulla base delle più moderne esperienze internazionali. La “navetta” con i terminal portuali è un altro degli elementi di spicco, con la prospettiva di potersi offrire con un servizio estremamente concorrenziale anche agli armatori dei traghetti ro/ro per i quali il porto di Livorno è diventato un hub primario non solo per le grandi isole italiane ma anche per l’intero Mediterraneo e le coste africane.

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Agosto 2016

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio