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Con Federagenti in assemblea per un “Porto Italia”

Gian Enzo Duci

ROMA – Porto Italia e campioni della logistica. È su questi concetti che ruoterà l’assemblea di Federagenti che è convocata per giovedì prossimo 1º dicembre a Roma (presso Roma Eventi – Piazza Di Spagna) e che si occuperà quindi prioritariamente della logistica come asse portante del progetto industria 4.0.
A svilupparli sarà il presidente della Federazione, Gian Enzo Duci, che a margine del recente Forum dello shipping di Genova ha sottolineato come la brusca accelerazione in atto nella crisi del mercato container, così come i cambiamenti in atto nell’economia globale, rendano indispensabile e urgente per l’Italia un cambio di passo.
[hidepost]“La capacità di reazione dimostrata dal governo, in particolare attraverso il ministro per lo sviluppo economico, Carlo Calenda, nonché il responsabile del dicastero Trasporti, Graziano Delrio, al crack della compagnia coreana Hanjin – ha detto Duci – da un lato hanno fornito un segnale importante di “sensibilità” del paese a queste tematiche diventate emergenziali; dall’altro, hanno messo a nudo la fragilità del nostro sistema logistico e quindi anche portuale”.
Mentre in altri paesi, come Olanda, Germania, Francia si sono affermate forti strutture nazionali in grado di “gestire le crisi”, ma anche di imporre interessi nazionali sul mercato mondiale, l’Italia – ha aggiunto Duci – appare sovraesposta e priva di soggetti in grado di confrontarsi con i colossi mondiali e imporre scelte di interesse per il nostro paese”.
Di qui la necessità di ripensare a un grande “Porto Italia” come soggetto all’interno del quale possano svilupparsi rapidamente players nazionali in grado anche di convertire in positività e opportunità gli stress che attraversano il mercato mondiale.

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Pubblicato il
26 Novembre 2016

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