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Bilancio del TDT, sempre più Teu

Luca Becce

LIVORNO – La stampa quotidiana locale ha dato il giusto rilievo nei giorni scorsi, al bilancio del Terminal Darsena Toscana che chiude un 2016 in gran spolvero, malgrado lo shipping e il terminalismo mondiale non possano annoverare l’anno tra i migliori. E l’amministratore delegato Luca Becce si è detto orgoglioso dei risultati, ma non si è nascosto che bisogna continuare a combattere. E che il 2017 sarà un anno di battaglie.
“Chiudiamo il 2016 con circa 630 mila teu – ha detto il manager – con una crescita del 10% sull’anno precedente, e un continuo incremento anche rispetto agli anni 2014 e 2013, entrambi chiusi intorno ai 270 mila movimenti e sotto i 500 mila teu all’anno”.
[hidepost]Il terminal in sostanza corre, con investimenti che – ha sottolineato Becce – “sono andati e continuano ad andare ben oltre i piani d’impresa cui è legata la concessione”.
Una battuta polemica? “Non faccio polemiche, non faccio guerre, non faccio accuse – ha voluto precisare – perché tutto quello che diventa conflittualità non aiuta né noi né il porto. Voglio solo specificare che il terminal è andato oltre gli impegni del piano d’impresa con 107 milioni di investimenti in più e con oltre 100 lavoratori in più rispetto agli accordi. Nel mio lavoro qui a Livorno – ha sottolineato con orgoglio – mi sono fatto un punto d’onore nel rispettare tutti gli impegni assunti”. Becce non cita le nuove grandi portainers – di cui abbiamo riferito di recente – che svettano in banchina, capaci di uno sbraccio fino a 18 file e in grado di servire navi fino a 8 mila teu: ma basta affacciarsi alle finestre degli uffici per vederle svettare contro il cielo e contro le pile dei contenitori, tra i quali quello di Hapag-Lloyd.
Sulla vicenda del joint service di MSC-Hapag Lloyd che in questi giorni passerà al terminal Lorenzini, Becce ha smussato le polemiche. “Lo considero un incidente di percorso” – dice – che certo non mi fa piacere, ma non è legato a nostre carenze. Hapag-Lloyd è stato un ottimo cliente come del resto MSC e noi siamo stati, credo, considerati un ottimo servizio. Solo che MSC è diventata socia del terminal “multipurpose” Lorenzini, ed è comprensibile che in un’ottica di gruppo abbia scelto di servirsi del suo network. E’ vero che il porto perderà circa 30 mila movimenti di trasbordo, ma le scelte armatoriali vanno oltre le nostre esigenze. Quello che rifiuto è il tentativo di innescare su questa vicenda una guerra tra terminal livornesi: primo, perché noi siamo un terminal contenitori e l’amico Lorenzini gestisce un terminal “multipurpose” dove i Teu sono solo una componente. Secondo, perché il nostro “modus operandi” è sempre stato quello di collaborare, mai di rubarsi i traffici. Anche quando la compagnia CMA che scalava Lorenzini ci ha chiesto di passare da noi ci sono voluti quasi due anni per trovare un accordo, e nessuno può certo accusarci di dumping. Di Lorenzini abbiamo stima e rispetto: tanto che a suo tempo ho ritirato un ricorso al Tar nei confronti della sua struttura e spesso abbiamo dato una mano anche sull’operativo. Ripeto, la mia è un’ottica di coesione livornese, e così spero che maturi per tutti”.
A.F.

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Pubblicato il
31 Dicembre 2016
Ultima modifica
1 Gennaio 2017 - ora: 20:08

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