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Corsini, il Mantra “sistema”

L’incontro a Livorno.

LIVORNO – Uno e due: il presidente dell’AdSP dell’alto Tirreno ingegner Stefano Corsini ha incontrato il cluster portuale di Livorno e Piombino, come preannunciato, martedì e mercoledì scorsi. Qualcuno ha definito gli incontri come “la visita delle sette chiese” della liturgia cristiana. E in effetti il “presidente designato” (formula atipica e nemmeno tanto corretta: risulta che il decreto di nomina di Corsini sia stato firmato dal ministro lunedì scorso, e sia in viaggio lemme lemme sulle varie scrivanie della burocrazia del MIT, rallentato dall’influenza con febbre alta di una funzionaria) si è limitato a recitare con la giusta convinzione il suo Mantra: Livorno e Piombino devono diventare un sistema unico, le specializzazioni dei due porti vanno sviluppate, per Livorno la piattaforma Europa va accelerata (light o heavy che sia) bisogna lavorare come comunità “perché la concorrenza corre”.[hidepost]

L’incontro a Piombino.

Al di là delle dichiarazioni e dei comunicati ufficiali – con i ringraziamenti a chi esce e a chi è entrato – l’impressione suscitata negli operatori sembra variare tra il buono e il molto buono. In sintesi: Corsini è prima di tutto un tecnico e sa di quello che parla quando espone le sue idee sugli sviluppi dei porti; ma è anche un navigato frequentatore della politica romana, e sa altrettanto bene già in partenza su cosa potrà contare e su cosa andrà considerato “un sogno”. Ammesso che a Roma non succedano dei patatrac, ovvio. E’ il bello della diretta, reciterebbe qualcuno.

Che sia investito in pieno dalla carica Corsini lo ha confermato anche ieri, quando all’annuncio di una visita del presidente della Regione Rossi a Piombino, è subito rientrato da Roma – dove era tornato giovedì – per proporsi come ospite designato dal governo. Mentre andiamo in stampa non sappiamo se tra Rossi e Corsini il colloquio ci sia stato, e se si in che termini. Una cosa è certa: nel Corsini-pensiero il porto di Piombino non è un’entità inferiore aggregata a quello di Livorno, ma un unicum sulle cui specializzazioni insistere per potenziare l’intero sistema. Adesso, avanti tutta sul comitato di gestione: con i sindaci di Livorno e Piombino che si sono detti collaborativi e con la Regione (vedi incontro previsto di ieri) che potrebbe diventarlo. Speriamo.

A.F.

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Pubblicato il
11 Marzo 2017
Ultima modifica
15 Marzo 2017 - ora: 16:42

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