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A Vincenzo Onorato il premio vela Tag-Heuer

SANTA MARGHERITA LIGURE – Vincenzo Onorato ha ricevuto a Santa Margherita Ligure (GE) il Tag Heuer Gran Premio VELA Festival alla carriera, la più alta onorificenza concessa dal Giornale della Vela per gli straordinari risultati ottenuti nello sport acquatico d’eccellenza che si pratica in tutti i mari del mondo.

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«È un vero onore ricevere questo importante premio – commenta a caldo Onorato – , alla presenza di Mauro (Pelaschier) e di tanti amici di sempre. Lo vivo come il regalo più grande che il mondo della vela potesse farmi per il mio prossimo traguardo, i miei 60 anni, che arriverà la settimana prossima. E che anticipo con questa serata in bella compagnia e con le gare in cui sono impegnato questo week-end a Scarlino, dove ero a “combattere” con gli altri Melges 32 sino a poche ore fa e dove tornerò domattina presto. Ringrazio gli organizzatori anche per avermelo dato qui nel Tigullio, un luogo che amo da sempre per la sua essenza nautica e che ho iniziato a frequentare molto tempo fa anche agonisticamente, nei campionati invernali e negli anni d’oro degli appuntamenti internazionali fra Santa Margherita e Portofino: eventi che tutti ricordano e che spero possano in qualche altra forma tornare per valorizzare questo meraviglioso tratto di costa ligure».

Un’attività sana che per l’armatore napoletano completa una vita interamente dedicata al mare, valorizzando il poco tempo a disposizione con l’estrema passione per la navigazione a vela in crociera e, soprattutto, in regata.

«A me piace stare in barca a competere contro gli altri – continua Onorato -. Mi troverete raramente alle feste. Ciò che mi affascina è proprio la magia di prendere parte a un gioco meraviglioso della fisica e degli elementi, a bordo di mezzi piccoli e nervosi sino ai più grandi ed eleganti, uniti dagli stessi pregi e dalle stesse difficoltà, che educano al rispetto per l’ambiente e formano a tanti mestieri gratificanti. Difficile trovare uguali: è per questo che per me la vela è lo sport più bello del mondo!».

In effetti Vincenzo Onorato di barche da regata ne ha avute davvero tante: gli ultimi arrivi sono il J70, il Mascalzone Latino numero 35 entrato a far parte della storia di questo team, e un altro Melges 32, il numero 36, per la prima volta dopo tanti anni con la carena bianca anziché il “solito” blu scuro. Tutti i monoscafi in legno, vetroresina o composito che hanno solcato i mari con questo nome, in prevalenza con Vincenzo Onorato al timone, sono sempre stati ben riconoscibili e temuti a ogni latitudine in ogni campo di regata: raramente infatti sono mancati ottimi piazzamenti, podi e vittorie soprattutto negli appuntamenti determinanti e più significativi.

Sfogliando il curriculum velico di Onorato tutti gli appassionati ricordano che il suo palmares conta ben sei vittorie ai Campionati del Mondo tra Farr 40, IMS e Mumm 30: titoli mondiali tutti sudati e desiderati a lungo. Fra i più sofferti e difficili da conquistare indubbiamente quelli del 2006 e 2007 nei Farr 40, all’epoca il monotipo più in voga a livello internazionale, dove nel primo caso, nella maggior parte dell’anno, era presente in pozzetto anche Russell Coutts.

Ma a ben vedere, per Vincenzo Onorato si iniziano a contare performance di spessore sin dal 1978 nei Quarter Ton e negli Half Ton, dove piano piano evolve e inizia presto a uscire anche dalle acque mediterranee. Le prime milestone nella vela che conta più simile a quella attuale si hanno già nel 1996, con il secondo posto overall alla Giraglia e il quarto al mondiale ILC 30. Il 1997 arriva la vittoria overall sempre alla Giraglia con lo stesso Farr 52 e il terzo gradino del podio nel mondiale Maxi a Porto Cervo con il Farr 60. Da lì in poi fino ai giorni nostri il curriculum di Onorato lo vede alla ribalta in quasi ogni stagione (solo tre anni è stato lontano dalle regate), e non mancano mai medaglie o premi rilevanti anche negli anni di attività più febbrile quando, dal 2002 al 2010, erano in acqua anche i grossi ACC che hanno partecipato alle selezioni della 31ma e 32ma America’s Cup e alla Louis Vuitton Series/Trophy.

Il Giornale della Vela lo aveva incoronato Velista dell’Anno nel 2007 e lo ha preso in considerazione per questo premio speciale anche grazie al memorabile 2016, costellato dal secondo titolo europeo nella classe Melges 32 e dalla vittoria nella Rolex Middle Sea Race: due risultati di grande rilievo che gli erano già valsi il riconoscimento di régatier du Yacht Club de Monaco de l’année 2016.

In questa “serata dei campioni” organizzata dal prestigioso magazine nautico italiano è stato inoltre svelato il vincitore del Velista dell’Anno 2017, andato a Gaetano Mura, che ha raggiunto la selezione finale insieme a Tony Cili, Paolo Bua, Giorgia Speciale e Giuseppe Fornich.

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Pubblicato il
10 Maggio 2017

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