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Il “mostro” della plastica un convegno di Marevivo

Nella foto: Il manifesto della campagna.

LIVORNO – Il tema è che esiste un mostro devastante per il mare e di cui pochi si rendono conto: la micro-plastica, sorella minore ma altrettanto devastante della plastica tout-court. E’ questo il messaggio che l’associazione ambientalista Marevivo, con il supporto del ministero dell’Ambiente e della Marina Militare, sta conducendo in tutta Italia. La campagna è approdata anche all’Accademia Navale con un seminario-convegno che si è tenuto dalle 10,30 alla presenza del comandante dell’istituto militare marittimo, contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, della presidente nazionale di Marevivo Rosalba Giugni e di rappresentanti delle istituzioni e dell’ambientalismo, compresa la delegazione livornese di Marevivo. E’ stato anche proiettato uno sconvolgente documentario sui danni provocati dalla plastica e dalle micro-plastiche nei nostri mari.

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La campagna di Marevivo è cominciata a Venezia l’anno scorso a bordo della nave scuola “Vespucci”. L’appuntamento all’Accademia Navale di ieri è il settimo convegno di quest’anno dedicato al tema, dopo quello recentissimo a Palermo nella base della Marina e in vista di un analogo convegno a Genova. La documentazione che è stata presentata da Rosalba Giugni – alla presenza anche del sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo – si rivolge in particolare ai giovani, studenti e lavoratori, con materiale che illustra come i mari del mondo siano diventati l’enorme discarica di plastica che i satelliti hanno da tempo identificato. Ogni anno nel mondo – ricorda Marevivo – si producono 280 milioni di tonnellate di plastica, di cui oltre il 10% finisce in mare. E nel Mediterraneo si stima ci siano oltre 250 miliardi di micro-frammenti di plastica, con concentrazioni che finiscono nel ciclo alimentare di molti pesci e quindi nelle nostre tavole. Nel 2050 – è l’inquietante messaggio della fondazione MacArthur veicolato da Rosalba Giugni – ci saranno in mare più plastiche che non pesci. La campagna, appoggiata anche da Silvia Velo per il ministero dell’Ambiente punta a una proposta di legge per proibire le micro-plastiche nei cosmetici, particolarmente insidiose proprio perchè pressochè invisibili e sconosciute.

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Pubblicato il
13 Maggio 2017

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