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Eterogenesi dei fini…

Angelo Roma

LIVORNO – Eterogenesi dei fini, ovvero le tre parole che Nereo Marcucci ha pronunciato l’altro pomeriggio alla Festa dell’Unità, per ben sintetizzare quanto è avvenuto negli ultimi mesi nel nostro Paese in ambito portuale, ed in particolare, aggiungo, qui a Livorno.

PIATTAFORMA EUROPA – Cinque rinvii, nessuna vera motivazione addotta in precedenza per tali proroghe, e finalmente si dice che in realtà non c’era mai stata alcuna manifestazione d’interesse da parte d’investitori ed operatori a partecipare all’iniziativa. Era logico, perfino evidente che una rielaborazione del programma fosse necessaria. Bisognava riequilibrare il rapporto rischio/valori in un’ottica di praticabilità.

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Come fare per rendere “potabile” un nuovo progetto?

Negli ultimi anni l’onorevole Silvia Velo (sottosegretario di stato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) forte della sua laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche, rilegge a fondo i regolamenti  vigenti e riesce, senza alcuna nuova legge, a ribaltare lo status quo, in pratica ad ottenere nuove norme per le operazioni di dragaggio nei porti. Si tratta di un pacchetto d’interventi: due regolamenti e una modifica normativa. Per quanto riguarda i regolamenti, il primo tratta le modalità di dragaggio nelle aree portuali e marino-costiere che ricadono all’interno dei Sin, i Siti di Interesse Nazionale. Il secondo, invece, in attuazione dell’art. 109 del D. Lgs 152/2006, è il regolamento che disciplina la procedura per l’approvazione dei progetti di dragaggio al di fuori delle aree Sin, le modalità e i criteri per la gestione del materiale dragato, tra cui l’immersione in mare dei materiali di escavo dei fondali marini.

A questo punto, trasferendo materiale marino direttamente in mare, ed in più, dato che non ci sono da costruire protezioni da moti ondosi, il risparmio è sui 200 milioni di euro, quindi è giustificato annunciare che ci sarà un nuovo progetto! Chiaramente sono l’accordo con Enrico Rossi: realizzazione del progetto prima della fine del corrente anno, manifestazioni d’interesse e relativa aggiudicazione entro settembre 2018, ed inizio lavori non più tardi dello stesso anno.

COMITATO DI GESTIONE – Sempre durante il dibattito “Porto e dintorni” è stato chiaramente detto che il comitato di gestione si può insediare anche senza rappresentante del Sindaco, allora mi sono chiesto, è valsa la pena avere atteso tutti questi mesi? Da tecnico, una delle possibili risposte potrebbe essere: forse perché non è poi tanto vero che il comitato di gestione abbia tutto questo potere. Considerato che “Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituita la Conferenza nazionale di coordinamento delle AdSP, con il compito di coordinare e armonizzare, a livello nazionale, le scelte strategiche che attengono i grandi investimenti infrastrutturali, le scelte di pianificazione urbanistica in ambito portuale, le strategie di attuazione delle politiche concessorie del demanio marittimo, nonché le strategie di marketing e promozione sui mercati internazionali del sistema portuale nazionale, operando, altresì, la verifica dei piani di sviluppo portuale, attraverso specifiche relazioni predisposte dalle singole AdSP ”.

PS – Eterogenesi: le azioni umane possono riuscire a fini diversi da quelli che sono perseguiti dal soggetto che compie l’azione. In particolare, ciò avverrebbe per il sommarsi delle conseguenze e degli effetti secondari dell’agire, che modificherebbe gli scopi originari, o farebbe nascere nuove motivazioni, di carattere non intenzionale.

Angelo Roma

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Pubblicato il
12 Agosto 2017
Ultima modifica
25 Agosto 2017 - ora: 11:11

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