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Corsini, è l’ora delle decisioni

Stefano Corsini

LIVORNO – Dunque, a breve Habemus Papam: ovvero ci sarà a giorni la convocazione del comitato di gestione anche per l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale presieduta da Stefano Corsini. Senza il rappresentante del Comune di Livorno, perché – dice Corsini in un’intervista al quotidiano Il Telegrafo di ieri – in attesa della sentenza del Tar sul ricorso del sindaco Nogarin non si può aspettare oltre. Poi, sia quello che deve essere, sulla base del Tar (e di eventuali interventi ministeriali, sembrerebbe di capire tra le righe). Ma l’attesa deve finire: e finirà anche il toto-segretario generale, il cui nome sarà proposto al comitato dallo stesso Corsini. Ci sarà la conferma di Massimo Provinciali malgrado i parecchi “niet” (a cominciare dal sindaco Nogarin ai piombinesi)? Corsini non si è sbottonato, ma ha fatto una dichiarazione significativa: “Ho sondato tutte le possibilità, alternative e non. E comunque io farò la proposta, sarà il comitato a decidere”.

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Sulla convocazione senza il sindaco di Livorno – le indiscrezioni erano già filtrate – c’è stata una immediata presa di posizione del sindacato Cisl, contraria a questa linea. Ma a questo punto Corsini sembra deciso a tirare dritto. Anche perché per lui – e l’ha detto chiaramente – la scelta del segretario generale è assai meno importante della necessità di procedere sui temi veri e operativi del sistema Livorno-Piombino. Una sua frase (“La rada è piena di navi in attesa di trovare un ormeggio, dobbiamo affrontare per prima cosa proprio questo tema”) la dice lunga. Come la dice lunga il fatto che il presidente considera prioritario essere in contatto costante con Roma e con Firenze per arrivare prima possibile a metter mano alla darsena Europa. “Invece di disperdere le forze e il tempo sulle beghe di bottega sulle concessioni e concessioncelle – ha detto – dobbiamo cercare tutti insieme risorse e strumenti per fare la Darsena prima possibile, liberando così gli spazi oggi occupati dal Tdt e sulla sponda est dai contenitori per ospitare i traffici multipurpose, con in testa i ro/ro che sono la vera ricchezza del porto”.

Giuste o meno le considerazioni del presidente – e francamente, sembrano di buon senso – una cosa è certa: finalmente sembra finita la lunga attesa e il continuo rinvio delle scelte. Adesso aspettiamo i fatti.

A.F.

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Pubblicato il
26 Agosto 2017
Ultima modifica
31 Agosto 2017 - ora: 17:40

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