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Nautica, codice da integrare

GENOVA – Inaugurazione in pompa magna due giorni fa del Salone internazionale nautico, alla presenza del ministro Delrio e del governatore della Liguria Toti. Da parte loro UCINA Confindustria Nautica, Assilea, Confarca e Unasca (agenzia e scuole nautiche), Assonat e Assomarinas (porti turistici), Federazione Vela, avevano ricevuto alla vigilia della rassegna il testo del nuovo codice della nautica al termine di una riunione molto costruttiva con l’ammiraglio Pietro Vella, Capo Legislativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il dottor Mauro Bonaretti, Capo di Gabinetto del MIT.

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E’ stato così possibile prendere atto – dice una nota di UCINA – della reale portata del testo preliminare approvato in Consiglio dei Ministri, in parte divergente dalla versione licenziata dalla Direzione dei Trasporti e discusso con le stesse rappresentanze, il Comando Generale delle Capitanerie di porto e le altre Amministrazioni interessate.

Il testo è scaturito da un confronto effettuato in oltre un anno di lavoro, articolato in 12 Tavoli tecnici, nei quali sono state prospettate, analizzate e vagliate le esigenze del settore, degli operatori e dell’utenza: dei costruttori, dei dealer, dei cantieri di refitting, dei professionisti, dei diportisti, delle associazioni nautiche e sportive, delle agenzie e delle scuole nautiche.

UCINA Confindustria Nautica – unica Associazione nazionale di categoria accreditata a tutti i dodici Tavoli tecnici – esprime un primo giudizio positivo per il lavoro svolto, chiedendo però integrazioni al testo approvato dal Consiglio dei Ministri per dare sufficienti risposte al settore e ai diportisti e rendere la bandiera Italiana nuovamente competitiva rispetto ai sistemi inglesi, francesi, maltesi e spagnoli.

“Non possiamo permetterci di sprecare un’occasione come la riforma del nostro testo unico” – commenta Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica – “dobbiamo quindi operare in linea con la Legge di delega al Governo, che richiede una burocrazia snella e al servizio delle imprese, dell’utenza e del Paese”. Ringraziamo il Ministero e tutte le associazioni che hanno collaborato con UCINA (Assilea, Confarca, Ens, Unasca, Federvela, Assonat, Assomarinas, Assonautica italiana) per il grande lavoro svolto fin qui.

Al Ministro Delrio che due giorni fa ha inaugurato il 57mo Salone Nautico Internazionale di Genova e ai suoi uffici – ha detto ancora Demaria – abbiamo anticipato le richieste di UCINA che sono assolutamente necessarie per completare questo percorso”.

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Le richieste di integrazione di Ucina Confindustria Nautica, anticipate al Ministro Delrio sono: Inserimento nel Codice del Registro telematico delle unità e dello Sportello telematico del diportista (STED); semplificazioni per le navi iscritte al Registro Internazionale; riconoscimento delle attività commerciali di traino e assistenza all’ormeggio; semplificazioni inerenti il titolo abilitativo per la conduzione delle unità in targa prova da parte dei cantieri; adeguamento alla direttiva 2013/53/UE, al fine di rendere effettiva la tutela sul mercato contro la contraffazione del marchio CE, fondamentale per la tutela dei costruttori europei e degli utenti: infine un titolo professionale del diporto maggiormente semplificato.

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Pubblicato il
23 Settembre 2017

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