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Avvisatori: solo facoltativi

ROMA – Aveva tuonato in lontananza, con qualche avvisaglia proveniente da Taranto. E dopo i tuoni, sugli Avvisatori marittimi dei porti sono calati i fulmini del ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Con una ordinanza varata dal comando generale delle Capitanerie, con effetto fin dall’inizio di questa settimana il servizio degli Avvisatori è stato reso non più obbligatorio ma solo facoltativo per le navi. Motivazione: la riduzione dei costi sull’armamento, per favorire la competitività con i porti degli altri paesi mediterranei.

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L’ordinanza non aiuta certo il servizio più che encomiabile svolto dalle imprese private – alcune delle quali che operano da generazioni – che negli anni hanno investito molto per stare al passo con i tempi: o addirittura per precederli, come a Livorno dove è stata creata una intera catena di rilevatori meteo sulle isole dell’arcipelago, proprio per favorire la navigazione. E’ comunque ancora presto per capire quanto inciderà il nuovo regime sul bilancio degli Avvisatori, visto che molti clienti hanno confermato di volersene servire ugualmente. Agenti marittimi e spedizionieri hanno lamentato che il provvedimento è stato deciso a Roma senza tener presenti le diverse realtà dei singoli porti, dove alcune delle torri operano in fondamentale aiuto anche alle stesse Capitanerie. Il tema sembra voglia essere riproposto anche in chiave politica prossimamente in Parlamento.

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Pubblicato il
21 Ottobre 2017

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