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Ecco 200 milioni per la “cura del ferro”

FIRENZE – La logistica della costa toscana parte in ritardo, ma a quanto pare finalmente parte. Dopo tanti proclami, nei giorni scorsi il governatore della Regione Enrico Rossi e i vertici di RFI hanno firmato un accordo che vale 200 milioni di investimenti sulle ferrovie a servizio dei porti di Livorno e Piombino, dell’interporto Vespucci di Guasticce e di tutto il comparto costiero. Presenti alla firma anche il presidente dell’Autorità di sistema del Tirreno Settentrionale Stefano Corsini e il presidente del Vespucci Guido Nastasi.

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I dettagli dell’accordo sono molto precisi: oltre al tante volte promesso “scavalco”, che consentirà il collegamento diretto su ferrovia tra la Darsena Toscana (e la futura Darsena Europa) e l’interporto Vespucci c’è finalmente anche la ferrovia diretta tra il Vespucci e la linea Collesalvetti-Vada che grazie a un apposito by-pass in area Pisa consentirà ai treni cargo di accedere velocemente alla Firenze-Bologna. Analogo impegno per Piombino, le cui banchine saranno finalmente collegate con un fascio potenziato di binari alla rete costiera di RFI.

Si fa sul serio anche sui tempi: a ottobre cominciano i lavori propedeutici al piano, mentre i cantieri saranno istallati nel prossimo luglio 2019. Per la fine del 2021 i treni potranno correre su tutti i binari programmati. Secondo l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli entro il 2030 il porto potrà contare su un 30% delle proprie merci in arrivo o in partenza per ferrovia ed entro il 2050 la percentuale potrebbe arrivare al 50%.

Chi opera con la ferrovia sul Vespucci e sul porto – in particolare Fercam – ha commentato con estremo interesse la firma, di cui avevamo già anticipato l’arrivo sul nostro recente Quaderno dedicato all’interporto. Rimane un pesante “nodo” ancora da risolvere per lo sviluppo del traffico ferroviario verso il futuro porto dei containers: la “strettoia” del Calambrone con le porte vinciane. Tombare la strettoia è però finalmente già entrato nei programmi della Regione e dell’AdSP, che stanno attualmente studiando la realizzazione di un ponte alternativo a quello stradale sulla foce del Calambrone, per aprire la foce dello Scolmatore direttamente sul mare.

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Pubblicato il
28 Aprile 2018
Ultima modifica
3 Maggio 2018 - ora: 13:14

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