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Zolfo nel fuel, più controlli

Il vertice tra Capitaneria e dogana per i controlli sul fuel.

LIVORNO – Le normative Ue lo impongono e il 2020 sarà l’anno del giro di boa. Ma già adesso parte una stretta collaborazione volta ad incrementare i controlli sul tenore di zolfo dei combustibili utilizzati dalle navi che scalano il porto labronico con finalità di prevenzione e limitazione dell’inquinamento atmosferico. Questo il contenuto della convenzione sottoscritta tra il comandante della Capitaneria di porto di Livorno, ammiraglio Giuseppe Tarzia, e il direttore Interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dottor Giuseppe Napoleoni, presso la sede della Capitaneria.

La normativa internazionale vigente in materia già prevede infatti concentrazioni percentuali tassative ed inderogabili dello zolfo contenuto nei combustibili ad uso marittimo, con limiti ancora più stringenti quando le navi si trovano in porto.

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Secondo il disciplinare concordato, le verifiche verranno svolte da ispettori specializzati della Guardia costiera che si recheranno a bordo delle navi per il prelievo di campioni da analizzare presso il laboratorio chimico di Livorno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’obiettivo di individuare eventuali illeciti, potenzialmente dannosi per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Le sanzioni in caso di inosservanza arrivano fino a 150.000 euro.

Viva soddisfazione è stata espressa dall’ammiraglio Tarzia che ha dichiarato: “È un accordo che consolida ed ottimizza la collaborazione tra istituzioni del territorio, accomunate da un rapporto di prossimità con il cittadino e che apporta indubbi benefici in termini di salvaguardia ambientale; e dunque incide in termini assolutamente positivi per la salute pubblica, tenuto conto che il porto della nostra città è pienamente inserito nel tessuto urbano”.

Alle parole dell’ammiraglio si è associato il direttore Napoleoni che ha aggiunto: “È stata ratificata un’intesa importante, capace di accelerare le procedure di controllo demandate dalla Legge alle rispettive Istituzioni, e di assicurare il miglioramento della qualità della vita delle persone, in particolare di quelle che abitano in prossimità dei porti e delle coste.”

Quello dell’inquinamento atmosferico, in particolare nelle città, quali Livorno, in cui le realtà portuali sono pienamente integrate nei tessuti urbani, è un fenomeno molto sentito, cui le istituzioni conferiscono primaria importanza e che l’accordo sottoscritto potrà contribuire efficacemente a contrastare e ridurre.

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Pubblicato il
22 Agosto 2018

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