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Darsena Europa e se fosse un Fake Dream?

Fabrizio Vettosi

Da Fabrizio Vettosi, esperto marittimo e membro della commissione porti, riceviamo:

Gentile direttore, come sa, ed anche come cittadino interessato alle evoluzioni dello scalo Livornese (ho l’onore di essere membro del CdA di un importante terminalista locale, oltre che avere tra i nostri clienti, per le attività di advisory, alcuni rilevanti operatori logistico-portuali operanti nel medesimo ambito) osservo con molta attenzione le evoluzioni concernenti il progetto “Darsena Europa”, anche nella revisionata “downsize”. Non sono mai intervenuto pubblicamente anche se sono stato interpellato professionalmente ad esprimere alcuni pareri tecnici che ho esposto con la consueta indipendenza.

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Sarebbe forse interessante proporre un confronto sincero e fattivo, e che vada al di là dei confini territoriali che spesso caratterizzano le dinamiche ed i modelli della logistica Italiana determinandone, a mio avviso, l’inefficienza in termini economico-finanziari ed operativi. Che il dottor Roma sia uno dei professionisti più stimati e preparati sui temi della logistica applicata ai carriers è un’evidenza; a tal proposito sarebbe stimolante (anche semmai in ambito conviviale del Propeller Club) un dibattito, alla luce del fatto che, leggendo a suo tempo (e commentando per un nostro committente) il Piano Industriale predisposto da OC e RINA Service, rimasi abbastanza (e lo sono ancora) perplesso sulla necessità (per la tasca di noi Italiani) di una nuova infrastruttura da almeno 400 milioni di euro per aumentare la “catching area” di Livorno sino al Nord-Est (Sic!!!) con un medesimo progetto di sviluppo su Trieste. Tutto ciò in un contesto in cui il trade di container (al netto del transhipment) pesa in Italia circa (appena) 70 mil. di tons, la size delle navi (e la velocità) sono sempre maggiori, le esigenze di transhipment si riducono in quanto le port-calls si riducono progressivamente per abbassare le opex, e lo saranno sempre di più pending il costo del carburante alto. Lascio a lei valutare con il presidente Corsini e con il dottor Roma. In attesa di una sua risposta le ribadisco l’attenzione che ho sul tema anche in qualità di Consigliere di Confitarma e di membro della Commissione Porti. Le auguro buon lavoro.

Fabrizio Vettosi

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Pubblicato il
12 Settembre 2018

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