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Tirrenia per Capo Carbonara

MILANO – Aumentare sempre di più le conoscenze sulla biodiversità marina nell’area del canale di Sardegna, con la realizzazione di accurati monitoraggi di cetacei e tartarughe. Ma anche il reperimento di dati sull’inquinamento marino apportato dai rifiuti galleggianti, attraverso l’applicazione di un protocollo specifico, testato e affinato durante i monitoraggi effettuati negli anni precedenti.

Sono questi gli obiettivi dello staff dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, in collaborazione con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che anche quest’anno è a bordo delle navi Tirrenia, sulla tratta Cagliari-Palermo, per proseguire un’attività di importanza fondamentale, che ospitano i ricercatori e offrono loro tutto il necessario per eseguire i monitoraggi nel miglior modo possibile.

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Gli studiosi, che ancora in questi giorni stanno proseguendo la loro attività di monitoraggio iniziata lo scorso luglio, stanno ottenendo informazioni particolarmente interessanti che verranno rese note nei prossimi mesi, una volta conclusa l’attività di ricerca a bordo delle navi.

Il Gruppo Onorato Armatori – dice una nota – è orgoglioso di dare il suo contributo a questo progetto, nella convinzione che l’area del canale di Sardegna rivesta un’importanza fondamentale, e che questo lavoro sia essenziale per migliorare le conoscenze sulla biodiversità marina di questo tratto di mare sul quale, col passare degli anni, si hanno sempre più informazioni di grande utilità per salvaguardare il nostro ambiente marino.

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Pubblicato il
19 Settembre 2018

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