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La notte delle ricerche allo Scoglio della Regina

LIVORNO – La ricerca e la scienza erano in mostra, ieri venerdì 28 allo Scoglio della Regina, in occasione della Notte dei Ricercatori, Bright 2018. L’acronimo BRIGHT significa “Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research” (I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca), a simboleggiare l’aspetto positivo dell’attività di ricerca e divulgare un messaggio di fiducia al grande pubblico.

Il progetto BRIGHT è volto a migliorare la visibilità e la percezione del lavoro dei ricercatori tra la cittadinanza della Regione Toscana, in contemporanea con tutte le iniziative europee della Notte dei Ricercatori (the European Researchers’ Night – ERN).

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BRIGHT porta i ricercatori nelle strade del centro storico delle molte città coinvolte, e apre le porte dei laboratori ai cittadini. Essi potranno quindi parlare con i ricercatori, apprezzarne la competenza e la passione, e ascoltare dalle loro parole l’impatto positivo che i risultati delle loro ricerche hanno sulla qualità della vita. “I ricercatori migliorano la tua vita!” è il principio guida che nasce dalla passione, dall’entusiasmo e dall’impegno tenace e quotidiano dei ricercatori e come ciò contribuisce al benessere di tutta la popolazione.

BRIGHT ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dell’importanza del ruolo dei ricercatori nel risolvere le grandi sfide del futuro, quali salute e benessere, nuove tecnologie, sviluppo sostenibile, la conoscenza dei fenomeni naturali e della nostra eredità culturale.

A Livorno durante l’evento BRIGHT sono state aperte le porte dell’edificio ristrutturato e riqualificato del Comune di Livorno e docenti e giovani ricercatori mostreranno le proprie ricerche in un percorso guidato all’interno dei laboratori presenti lungo i tre piani del polo tecnologico.

In particolare, durante la notte “livornese” dei ricercatori è stato possibile conoscere i robot morbidi dell’Istituto di BioRobotica ispirati agli animali marini (il progetto Octopus, il primo robot morbido per applicazioni marine; il progetto PoseiDRONE, un drone di silicone in grado di camminare e nuotare; e il progetto Blue Resolution, un robot quadrupede per la pulizia del mare) ma anche i robot per assistenza, come i-support per l’igiene delle persone con mobilità ridotta e stiff-flop, un manipolatore chirurgico morbido.

Inoltre sono state presentate le peculiarità delle ricerche focalizzate sulle meraviglie dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria, sul monitoraggio ambientale e delle risorse ittiche svolto dal Centro Interuniversitario di Biologia Marina CIRM. I ricercatori del LaMMA hanno illustrato il funzionamento del WaveGlider, veicolo autonomo di ricerca oceanografica per l’osservazione dei parametri meteo-marini, fisici e biogeochimici. I ricercatori dell’Istituto di Biometeorologia del CNR spiegheranno le nuove tecniche e metodologie didattiche che affrontano i cambiamenti climatici e cosa fa la ricerca per mitigarli. Spiegato anche il funzionamento di un sistema radar da navigazione che, grazie agli innovativi algoritmi sviluppati al CNR, consente di misurare le onde, le correnti e i fondali marini e di rilevare la presenza di idrocarburi in mare.

La Capitaneria di Porto – Guardia costiera ha illustrato i mezzi e le apparecchiature di avanguardia utilizzate dal personale impegnato nelle attività specialistiche di monitoraggio e difesa dell’ambiente marino-costiero.

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Pubblicato il
29 Settembre 2018

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