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Al Propeller di Livorno la nautica della Toscana

Nella foto (da sx): I relatori: Breda, Pollicardo, Pagano, Poerio, Del Corona.

LIVORNO – La nautica della Toscana, con uno sguardo anche in campo nazionale. È il tema che nella prima riunione conviviale dell’anno al  Propeller Club, nella consueta sala del Forte della Bocca (g.c.), è stato affrontato con un panel di primo piano, che ha visto le conclusioni del vescovo di Livorno Simone Giusti ma anche un documentato intervento del prefetto Gianfranco Tomao con le cifre fornite dal sesto Rapporto sull’economia del mare di Unioncamere.

Nel corso della riunione la presidente del Propeller di Livorno Maria Gloria Giani Pollastrini ha dato il benvenuto anche a due nuovi soci: l’ingegner Marco Mignogna, direttore del terminal TDT; e il nuovo capo degli ormeggiatori del porto Paolo Podestà. In apertura era stato commemorato anche l’avvocato Pierluigi Boroni, vecchio socio recentemente scomparso.

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Il panel degli esperti che si sono succeduto al microfono, in una sala con la presenza di istituzioni ed appassionati di nautica:  oltre ai già citati monsignor Giusti e dottor Tomao, sono intervenuti per la direzione Ucina Stefano Isnardi Pagano, per Nautica Italiana Lorenzo Pollicardo, per Navigo Pietro Angelini, per la Camera di Commercio Riccardo Breda, per Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti, per l’Autorità portuale Andrea Del Corona, per il distretto nautico della Toscana Vincenzo Poerio, per il consiglio regionale toscano Antonio Mazzeo.

Nella foto: La presidente Giani con i due nuovi soci, Mignogna e Podestà.

La Toscana, è stato sottolineato dai vari interventi, è tra le regioni che più ha sofferto la grande crisi della nautica minore, ma in compenso ha confermato il suo record nell’export a livello mondiale, con centri di produzione altamente qualificati come Livorno e Viareggio. Sono valori di prestigio, ma anche di ricadute economiche importanti, che producono posti di lavoro e ricchezza. Per le associazioni di categoria – Ucina e Nautica Italiana – è sulla nautica minore che bisogna adesso concentrare gli sforzi per una ripresa che ancora balbetta: dando strutture di supporto, facilitando la fruizione delle barchette, rispondendo al “grido di dolore” di chi, anche dall’interno della regione, vorrebbe il gommone o il gozzetto ma non sa dove metterlo. È stato già scritto più volte: c’è un popolo silenzioso ma numeroso che aspetta risposte. Dall’architetto Del Corona un’apertura alla speranza del tante volte annunciato approdo della Bellana, oggi nei piani dell’Autorità di sistema portuale. Da Antonio Mazzeo la promessa che la Regione, grazie anche all’azione del distretto nautico sotto la guida di Vincenzo Poerio, sta lavorando proprio per dare risposte concrete al “popolo delle barchette” sul piano della semplificazione e del sostegno alle strutture di servizio. Da parte sua la presidente Giani Pollastrini ha promesso di tornare ciclicamente sui temi per il loro alto valore sia economico che sociale per il territorio.

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Pubblicato il
2 Febbraio 2019

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