Corsini e il ferro rovente

Stefano Corsini

LIVORNO – Pretendere chiarezza, in tempi come questi dove la chiarezza è un’araba fenice anche a livello di governo centrale – e non entriamo in termini di politica partitica per carità di patria – può sembrare un’altra utopia. Eppure chi governa anche le cose locali (Gozzano le avrebbe chiamate “le piccole buone cose di pessimo giusto”, visto come s’incrociano poteri che vanno dall’economia alla magistratura) ha l’obbligo di essere chiaro, perché dalle sue scelte dipendono investimenti, lavoro, famiglie.

Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

   Invia l'articolo in formato PDF   

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*