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Ecco i traffici portuali di Livorno: solite navi, più LNG meno bunker

LIVORNO – Con la consueta tempestività, l’Avvisatore Marittimo livornese di Massimo Moniga ha reso noti i dati statistici più importanti dei traffici portuali dello scalo, ricavati dal proprio puntuale riscontro dai registri di passaggio delle navi. Sono dati non ufficiali, perché saranno poi seguiti da quelli elaborati dall’AdSP: ma sulla quale esattezza non c’è da dubitare.

Tutto ciò premesso, riportiamo alcuni degli elementi fondamentali dei dati trasmessi. Come si vede dalla tabella (con i giri) il totale delle navi arrivate nel 2019 a Livorno è pressoché uguale a quello dell’anno precedente (+0,94%) con una forte crescita per quelle di trasporto impiantistica, di LNG, di contenitori nei ro/ro (+14,29% ma con piccole cifre) e con un moderato aumento di passeggeri dei traghetti e delle crociere. In forte calo il bunker in generale (-55,37%) e la merce varia: e sparito (-100%) il cemento. Le navi fullcontainers sono diminuite (-7%) ma è aumentata la portata di quelle arrivate.

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La “torta” che indica la composizione percentuale del traffico navale su Livorno vede in primo piano i traghetti (37,5%) seguita dai ro/ro (24,7%) e quindi dai contenitori (10,2%). Le provenienze delle navi traghetto vede in testa Olbia seguita da Bastia e da Golfo Aranci. Per le navi passeggeri ci sono stati 27 arrivi di più per un totale di 804.185 croceristi (5,8% in più). La “Norvegian Epic” è quella che ha portato più passeggeri in un colpo: 4.954 il 22 agosto. La nave in assoluto più lunga è stata la MSC “Maria Elena” (336,6 metri per 45,6 metri di larghezza). Il pescaggio massimo consentito e attuato è passato a 12 metri nella Strettoia del Marzocco.

http://www.lagazzettamarittima.it/wp-content/uploads/grafico-navi-contenitori-BIG.jpg

Sostanzialmente dunque il porto ha registrato nel 2019 una tenuta dei traffici, con qualche diminuzione nelle auto allo sbarco (legata al rallentamento del mercato) e con una buona tenuta nei due terminal contenitori della Darsena Toscana, il TDT e il Lorenzini. Le analisi qualitative saranno presto fornite sia dai terminal che dalla stessa AdSP del presidente Stefano Corsini.

 

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Pubblicato il
11 Gennaio 2020

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