Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Porti d’Italia spa, Serracchiani (Pd) attacca il ministro Salvini: questa riforma è proprio un autogol

Debora Serracchiani, parlamentare Pd

ROMA. «Salvini dica perché stanno portando avanti una riforma che destruttura la portualità italiana». L’ attacco al ministro-vicepremier arriva dalla deputata dem Debora Serracchiani, in una conferenza stampa a Trieste insieme al gruppo regionale del Pd Friuli Venezia Giulia. «Noi siamo sempre stati d’accordo sul fatto che ci debba essere un coordinamento nazionale della portualità italiana, sulle grandi strategie, mercati da individuare, accordi fra Stati: ma – rincara – “Porti d’Italia spa” non fa questo».

L’esponente del Pd sottolinea che la nuova società immaginata dal ministro per accentrare i poteri decisionali sulla portualità italiana «assorbirà risorse e personale dai porti italiani e potrà andare a investire in porti fuori dal nostro Paese»: per Serracchiani c’è «un grande timore che è stato sollevato da tutti i presidenti delle Regioni, non soltanto di centrosinistra». Lo ha ripetuto invitando il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, leghista come il ministro, a farsi carico «per avere risposte oggi non solo nel suo ruolo di presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ma anche di presidente della Conferenza delle Regioni». Serracchiani ha tenuto a ribadirlo in quanto «la proposta di “Porti d’Italia spa” sarà valutata anche alla Conferenza unificata Stato Regioni”.

Dito puntato da parte della deputata dem Serracchiani anche contro il «braccio di ferro tra le forze politiche cui stiamo assistendo un po’ in tutti i porti»: ragion per cui – rimarca – «se il presidente di un’autorità portuale ha un colore politico, la nomina del segretario generale deve avere un colore diverso».

 

Pubblicato il
10 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio