Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ripartire in Toscana dopo la pandemia

Mario Gambacciani

Dal lettore Mario Gambacciani riceviamo la seguente nota:

LIVORNO – I programmi infrastrutturali per far ripartire l’area costiera toscana e in particolare il territorio livornese: necessità di un cambio di passo.

Siamo in piena crisi sanitaria ed Italia Viva è impegnata ad individuare scelte e modalità economiche, sia per gestire la fase transitoria di “convivenza” con il contagio, sia quella successiva di piena “ripartenza”.

[hidepost]

Guardando alla Toscana, si parte dalla considerazione che la crisi economica andrà probabilmente a colpire in particolare l’area costiera – un territorio già soggetto a tre aree di crisi complessa – per il tipo di imprese presenti, andando ad accentuare il fenomeno del divario economico con l’area metropolitana fiorentina (la Toscana a due velocità).

Le infrastrutture potranno giocare un ruolo fondamentale per la ripartenza: a maggior ragione è necessario programmare e realizzare le relative attività.

I tempi di realizzazione giocano un ruolo fondamentale: non è pensabile ritrovarsi ancora a discutere sul completamento della “tirrenica”, come pure su cronoprogrammi puntualmente smentiti anno dopo anno sulla realizzazione delle opere previste dal Piano Regolatore Portuale di Livorno.

A sei anni dall’approvazione del Piano, sulla Darsena Europa le attività previste stentano a partire. Infatti, a parte alcuni aspetti di progettazione delle opere pubbliche a mare, la parte relativa agli investimenti privati tarda a concretizzarsi. Al flop riguardante il primo bando per flussi di break even irrealizzabili, ne è seguito un secondo sulla base di una rivisitazione al ribasso sulle modalità progettuali e il conseguente minor impegno di investimento per il privato. Sono passati quasi sei mesi dalla scadenza e non c’è ancora un’aggiudicazione! Anche le importanti attività connesse quali lo scavalco ferroviario a Calambrone per favorire la connessione con l’Interporto di Guasticce e lo status di ZLS – se non ZES o addirittura di zona franca – tardano a concretizzarsi, per non parlare poi del microtunnel Eni.

Lo stesso dicasi per la parte della riorganizzazione della Stazione Marittima: lasciano perplessi i tempi di cessione delle quote di maggioranza della Porto 2000, la non sufficiente cura nella verifica del rating dell’aggiudicatario, la mancanza di seri cronoprogrammi dei cospicui investimenti previsti a partire dalla disponibilità dell’Alto Fondale e della definizione delle opere collegate relative alla viabilità di cintura e al fondamentale collegamento con l’aeroporto di Pisa.

Se le opere previste devono essere realizzate velocemente, lo stesso dicasi per l’attenzione da dedicare a nuovi progetti. Ciò anche in prospettiva dell’auspicato dedicato “enorme” piano europeo. A tal proposito, è importante realizzare piani di fattibilità riguardanti una serie di idee progettuali quali ad esempio: la FI-PI-LI ferroviaria per abbattere gli attuali tempi di percorrenza (dal centro di Livorno a quello di Firenze ci vogliono circa due ore, più del doppio rispetto ai tempi di percorrenza da Pisa e Bologna), l’Alta Velocità tirrenica (in una situazione di quasi collasso della tratta Firenze-Roma), il percorso ciclistico/pedonale dell’Amore a Calafuria, le bonifiche SIN, i collegamenti su binari e fluviali di area vasta per favorire fra l’altro la mobilità sanitaria e turistica.

Italia Viva vede nella candidatura di Giani alla presidenza della Regione quelle capacità di attuare un piano shock, di cambiare passo: capacità che sono mancate a Rossi, ai consiglieri, deputati e ministri che si sono spesi nel tempo.

[/hidepost]

Pubblicato il
15 Aprile 2020
Ultima modifica
20 Aprile 2020 - ora: 18:51

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio