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Presidenze: la lezione e la scacchiera

LIVORNO – Vogliamo provare a capire quale lezione ci viene dalle recenti indicazioni ufficiali di prime nomine alle presidenze delle AdSP? Circolavano già notizie sulla conferma di Zeno D’Agostino a Trieste e di Paolo Emilio Signorini a Genova, con legati Ok delle regioni interessate. Si sapeva anche che a Gioia Tauro Agostinelli ha avuto un (riconoscente) benservito dal ministro, mentre filtrano da Roma indicazioni di un altro benservito (meno riconoscente) per di Majo a Civitavecchia. 

Di Sarcina, candidato sostenuto da tutto il territorio per La Spezia/Carrara, non ce l’ha fatta. Ministro e presidente della Regione hanno designato Mario Sommariva, vecchia e capace volpe genovese ma da anni a Triste, che così si riavvicina a casa e Di Sarcina forse rimane segretario: e Trieste dovrà nominare – quando la conferma di D’Agostino sarà operativa – il nuovo segretario e il nuovo Comitato di Gestione. Fuori dalla mischia Pasqualino Monti da Palermo, essendo l’ultimo dei nominati nel primo giro e non in scadenza: tra l’altro ci ha tenuto a ribadire che non si è ricandidato. Sembrerebbe intoccabile Rossi, anche per la sua presidenza in Assoporti, che certo non è mai stata così poco aggressiva verso il governo. Buone indiscrezioni anche per il vertice di Ancona con la presidenza Giampieri, che scade il 2 dicembre: per lui e per il segretario generale Paroli la conferma sembra probabile. Per Napoli c’è l’incognita Spirito: quel sistema è una gatta da pelare non male, Spirito se l’è cavata bene, ma i giochi si fanno più in alto.

Tra le incognite, inutile negarlo, c’è Livorno/Piombino del sistema Tirreno Nord. Della dozzina di autocandidature presentata a suo tempo, pare fino all’ultimo siano stati in corsa tre: l’uscente ingegner Stefano Corsini, il candidato del territorio (spinto dai DS livornesi, che peraltro a Roma non contano molto, ma anche da alcuni grandi terminalisti) dottor Luciano Guerrieri e l’ammiraglio (CP) Andrea Agostinelli, proveniente da Gioia Tauro dove ha fatto molto bene ed ha raccolto il plauso del ministro. Si pensava che i giochi sarebbero stati definiti più tardi, visto che Corsini è tra gli ultimi a scadere (febbraio). Ma da Roma arrivano voci che proprio in queste ultime ore danno per deciso l’assetto livornese: presidente Luciano Guerrieri, segretario generale (forse) Roberta Macii che è già da mesi rientrata a Livorno: si starebbe anche tentando di recuperare Matteo Paroli da Ancona, ma lui stesso ha qualche dubbio. Fake news o altro?

Anche Corsini, che risulta apprezzato dal ministro ed è un tecnico riconosciuto sulle protezioni costiere e sui porti, tra l’altro considerato universalmente molto corretto, uscirebbe con l’onore delle armi: promosso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la parte tecnica. Provinciali sembrerebbe destinato a tornare al MIT, con un incarico che – come vuole in questi casi la legge – non avrebbe più a che fare con la portualità: ma non è detto che non venga “ripescato” in qualche altro sistema. E Agostinelli? Se le sue aspirazioni su Livorno fossero davvero bruciate, dovrebbe trovare un altro posto più vicino alla “sua” Livorno, o almeno non lontano come Gioia Tauro. Qualcuno sussurra: perché no Civitavecchia? Sussurri e grida…

Antonio Fulvi

 

Pubblicato il
28 Novembre 2020

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