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Troppi cetacei spiaggiati nell’estate 2019 in Toscana

Nella foto: Il recente rilascio di una tartaruga Caretta curata in Toscana.

FIRENZE – L’ARPAT Toscana segnala che durante il 2019 si sono registrati 59 cetacei spiaggiati morti o in grave difficoltà lungo le nostre coste o comunque ritrovati in mare: 18 stenelle, 31 tursiopi, 3 capodogli, 7 cetacei rimasti indeterminati a causa dell’avanzato stato di decomposizione che non ne ha permesso l’esatta identificazione (tra cui uno di grandi dimensioni, probabilmente un altro capodoglio).

Si tratta del numero più alto mai registrato in Toscana dal 1986, quanto iniziò il monitoraggio degli eventi di spiaggiamento nella nostra regione. E questo dato rappresenta il numero più alto (31 esemplari) mai registrato in Toscana di tursiopi. Di solito la specie più frequente è sempre stata la stenella striata che aveva raggiunto un picco di segnalazioni nel 2017 con 28 esemplari.

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Il 59% degli eventi (35 su 59) si è concentrato nel periodo estivo giugno-settembre. In questo periodo si sono registrati 22 tursiopi (il 62% di questa specie) e solo 6 delle 18 stenelle registrate in tutto l’anno (il 33%). Il periodo estivo, quindi, ha destato non poca preoccupazione per il susseguirsi di spiaggiamenti concentrati in relativamente pochi giorni e quasi tutti a carico di un’unica specie.

Nel corso del 2019, grazie alla collaborazione di alcuni diportisti ed evidentemente della maggiore sensibilizzazione pubblica, si sono registrati anche 9 eventi di avvistamento per un totale di 40 cetacei. Ancora una volta, in base al numero di individui registrati, il tursiope è risultata la specie maggiormente avvistata (80%).

Per quanto riguarda le tartarughe, nel corso del 2019 sono stati recuperati 38 esemplari, tra la dominanza della specie più comune Caretta caretta (92%), da notare il ritrovamento di tre esemplari della rara e solo occasionale tartaruga verde (Chelonia mydas). Alcune Caretta sono state curate e poi rilasciate, come l’ultima nei giorni scorsi (vedi foto).

Spesso la causa di morte per questi animali è rappresentata dalla cattura accidentale da parte di attrezzi da pesca (26%), soprattutto reti da posta (60%). Le catture ed avvistamento dei grandi pesci cartilaginei è stato riportato anche per il 2019. In Toscana si sono registrati 25 esemplari (19 catture e 6 avvistamenti). Il 58% delle catture (11 esemplari) erano ancora vivi e sono stati liberati; tra i morti, 6 su 8 sono stati campionati in laboratorio per approfondimenti biologici e genetici.

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Pubblicato il
28 Novembre 2020

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