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Snodo Calambrone, un rimedio peggio del male?

LIVORNO – Qualcuno si chiede se chi deve decidere sulle soluzioni nel territorio in vista della programmata e sospirata Darsena Europa conosca davvero il territorio e i suoi problemi.

In una recente riunione del Propeller labronico è tornata a galla, sia pure per inciso, la soluzione prospettata dalla Regione Toscana – e a quanto pare condivisa anche dall’AdSP – per il traffico stradale del Calambrone verso (e da) Tirrenia. Scontato che debba essere tombato lo sbocco dei Navicelli in Darsena Toscana – per dare accessi stradali e ferroviari adeguati alla Darsena Europa – lo sbocco al mare dei grandi scafi da diporto della Darsena Pisa (e delle navette che operano con gli altri insediamenti sui Navicelli) oggi sarebbe ostacolato dal ponte stradale del Calambrone, costruito quasi a pelo dell’acqua e quindi senza una luce sufficiente se non a qualche gommone.

I lavori di dragaggio della foce, con la costruzione a cura della Regione di due dighe di protezione, dovevano essere la premessa per deviare la strada di Tirrenia su un nuovo ponte con luce sufficiente per scafi alti. E c’è stata, ormai da due anni, una proposta (il ponte “Bonistalli” dal nome del presidente dell’Asamar che l’aveva presentata) per un viadotto che quasi a ridosso del ponte dell’autostrada, e alla stessa altezza, avrebbe svincolato il traffico turistico da quello pesante per le varie darsene. Una proposta sensata, anche sul piano delle deviazioni della viabilità. Ma come spesso accade, alla proposta sensata si sta preferendo – almeno per quello che risulta – una proposta di minor costo, ovvero sostituire la parte centrale del ponte attuale con un settore levatoio. Meno spesa, ma un casino di problemi in più: il traffico veicolare rimarrebbe fino all’ultimo confuso tra porto e località turistiche, con il ponte sollevato d’estate si creerebbero file di centinaia e centinaia di metri di auto da e per Tirrenia, la movimentazione costerebbe e imporrebbe comunque passaggi sull’acqua strettamente limitati nel tempo, eccetera. Un rimedio dunque peggiore del male. Ma non c’è qualcuno che si sia preso la briga di andare a monitorare il traffico stradale nei quattro o cinque mesi della stagione turistica? E non stiamo rischiando di vedere il varo dei primi lavori della Darsena Europa con il trogloditico sistema attuale di viabilità al Calambrone?

È proprio il caso di dire: Regione Toscana e AdSP, se ci siete battete un colpo.

A.F.

Pubblicato il
27 Febbraio 2021
Ultima modifica
3 Marzo 2021 - ora: 11:12

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