Federagenti e pseudo-ambientalismo

Alessandro Santi

ROMA – Il World Economic Forum ha in questi giorni pubblicato il suo report 2022 identificando come primo fattore di rischio per l’economia mondiale nei prossimi 10 anni il mancato raggiungimento degli obiettivi globali sull’ambiente. “Nulla di più evidente – afferma Alessandro Santi, presidente della Federazione italiana degli agenti marittimi (Federagenti) – purtroppo non solo per la complessità degli obiettivi stessi, ma anche a causa degli intrecci geopolitici a cui tali obiettivi sono fatalmente interconnessi. Le legittime posizioni ambientaliste, che hanno avuto il merito di portare il green deal al primo punto di attenzione dei governi del mondo, sono purtroppo diventate spesso una spinta per azioni politiche disattente alla sostanza e appunto guidate da facili populismi o consensi. E ciò sta purtroppo accadendo in Italia per quella che è la principale e più concreta “risorsa” nella quale attuare politiche serie di transizione ecologica: il mare”.

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