Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il trionfo della ipocrisia?

LIVORNO – C’è la guerra, e ne siamo coinvolti, volenti o nolenti. Questo è il dato di fatto di partenza. Poi ci sono le sanzioni, e ne siamo anche noi vittime consenzienti: anche questo è un dato di fatto. Poi c’è la loro applicazione, e qui si vedono anche le (tante) furbate di un’Europa che vuole il rigore e la punizione dei reprobi, purché non tocchi il proprio interesse.

Non so come la leggete voi la decisione di chiudere i porti italiani (e in altri paesi europei) alle navi russe “salvo” alcune.

E si scopre – leggendo la deliberazione qui a fianco – che nella sostanza saranno pochissime, quasi nessuna, le navi russe messe al bando. Perché portano materiali per noi vitali e quindi ci fanno comodo. Realpolitik in salsa italiana. Come ha ricordato in uno dei recenti talk show un commentatore, l’Italia è sempre stata attaccata al principio dei secoli antichi:

“Di Francia o di Spagna, purché se magna”.

[hidepost]

*

Quali saranno i porti interessati al (mezzo) divieto?

Le navi russe toccano in particolare gli scali dell’Adriatico, ma solo con materiali che fanno parte dell’elenco dei beni definiti importabili. Per quanto riguarda Livorno, dall’inizio dell’anno 2022 ne sono arrivate solo due: il 10 febbraio la “Merle” che ha caricato cellulosa al Molo Italia: e durante la guerra in Ucraina la “Lada” l’11 marzo, sempre per caricare cellulosa. Entrambe sono navette da circa 100 metri con porto di riferimento in Mar Nero.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Aprile 2022
Ultima modifica
26 Aprile 2022 - ora: 12:57

Potrebbe interessarti

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio