BILog: La Spezia e la sua ZLS

Mario Sommariva

LA SPEZIA – Cinquanta relatori di cui molti internazionali hanno dato prestigio a questa 3ª edizione di BILog che si è caratterizzata sui principali temi che interessano il settore, a partire dalla centralità del lavoro e dei cambiamenti necessari a porti e logistica. Si è parlato anche molto di idrogeno, con comparazioni tra le varie possibilità offerte in termini di carburanti alternativi per il mondo dei trasporti e il relativo ruolo dei porti nella transizione energetica. Alta la qualità dei relatori – riferisce l’ufficio stampa – con una forte spinta innovativa anche rispetto ai temi trattati, che hanno consentito un approfondimento utile sui cambiamenti in atto nel settore della portualità, della logistica e dei trasporti e sulle opportunità da cogliere per affrontare le sfide che abbiamo di fronte.

Anche nella seconda giornata la transizione energetica ha avuto particolare peso, con sessioni dedicate al cold ironing e alla digitalizzazione, dai droni all’automazione dei gate portuali, all’ottimizzazione delle manovre ferroviarie. In particolare, è stato presentato e discusso in dettaglio il regolamento sul documento di trasporto elettronico europeo che entrerà in vigore nel 2025. Dal dibattito sulle reti TEN-T moderato dal segretario generale AdSP, Federica Montaresi, è emersa la necessità di giungere ad una revisione condivisa da tutti i soggetti che già stanno contribuendo al processo sostenibile di integrazione e allargamento della rete.

Uno dei temi di punta  quello relativo alle Zone Logistiche Semplificate. La Spezia, con l’Autorità di Sistema Portuale, gli operatori del settore e Confindustria sono in attesa della firma del DPCM con il quale si arriverà ad una ZLS che comprenderà il retroporto di S.Stefano di Magra e aree del Parmense, Medesano e Noceto. Grandi aspettative sono riposte in questo provvedimento, con cui si potrà rilanciare il retroporto spezzino anche al punto di vista ferroviario e della governance, oltre a velocizzare tutte le attività, compresa la creazione di nuovi insediamenti logistici. Sia la regione Liguria, sia la regione Emilia Romagna hanno collaborato con AdSP per integrare il DPCM già approvato dalla conferenza stato regioni il 12 ottobre. Il decreto vedrà la luce nelle prossime settimane e la ZLS del porto della Spezia potrà essere attivata ai primi mesi del 2023.

“Bilog è un forum internazionale della logistica focalizzato, quest’anno, sui temi della transizione energetica, digitale e dell’inclusione sociale. Il nostro sistema portuale vuole rafforzare il tessuto esistente di relazioni economiche e commerciali con l’hinterland industriale e logistico piacentino ma, grazie anche ad iniziative come Bilog, intende fare un passo ulteriore verso la creazione di un linguaggio e di una cultura comune che facilitino lì sviluppo di un modello logistico, industriale e trasportistico fortemente innovativo”, ha detto Mario Sommariva, presidente AdSP del Mar Ligure Orientale.

“Il successo di questa terza edizione di Bilog conferma l’attualità e il grande interesse della manifestazione, nonché la capacità di restituire una visione ampia e lungimirante sui temi strategici per la crescita economica in chiave di sostenibilità, servizi e qualità del lavoro”. Così il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, che aggiunge: “Nella collaborazione, sempre più solida, tra il Comune di Piacenza e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, è racchiuso l’impegno condiviso a promuovere lo sviluppo dell’intermodalità come elemento di innovazione, capace di garantire efficienza e tutela ambientale, favorendo l’attrattività dei territori, le prospettive di occupazione specializzata e le opportunità di accogliere, mettendo a frutto finanziamenti europei e le risorse del PNRR, le sfide di programmazione per il futuro”. 

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