Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Volare sul mare con un “mini”

MILANO – Accattivante fin da prima vista, quasi fosse un ibrido tra un catamarano e uno di quei progetti stealth degli anni ’80, così viene presentato nell’ultimo numero del “Giornale della vela” oggi in edicola il nuovo 🚤 Befoil 16 Carbon (5⃣ m x 2⃣.5⃣ m): un piccolo prodigio della tecnica, un catamarano full-Carbon e foiling capace di velocità vicine i 3⃣0⃣-3⃣5⃣ nodi.

Performance a parte, il 16 Carbon non è solo una macchina per le alte prestazioni – scrive la rivista – ma è progettato con il chiaro intento di poter anche competere nei circuiti della classe F16, dimostrando non solo di poter essere una deriva divertente, ma anche realmente fruibile e competitiva in circuiti.

Nel dettaglio, bisogna innanzitutto capire le due varianti e le differenze, minime, ma rilevanti.

La variante F16, più leggera di una decina di chili, è progettata per rientrare nei parametri del circuito omonimo, e presenta una superficie velica leggermente ridotta rispetto al modello foil, oltre a essere dotata di derive e timoni convenzionali, anziché foiling. La variante foiling risulta invece più pesante (1⃣3⃣5⃣ kg vs 1⃣2⃣5⃣ kg) e più tecnica, presentando non solo i foil e una randa maggiorata (ha una base obliqua più profonda, quasi a sfioro della coperta), ma anche l’intero sistema di gestione del volo e del pitch control. A prua troviamo infatti la classica ‘stecca’, il sistema dedicato che regola elevazione e di inclinazione attraverso il drag generato in acqua dalla stessa.

Complessivamente, la barca si presenta come un catamarano particolarmente tecnico, veloce e performante, completamente in carbonio, sebbene disponibile anche in vetroresina.

Un ‘giocattolo’ niente male, per chi vuol provare emozioni forti.

Pubblicato il
4 Febbraio 2023
Ultima modifica
7 Febbraio 2023 - ora: 13:22

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio