Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Gommoni, il minimo e un massimo

LIVORNO – La primavera ormai avviata stuzzica di nuovo la voglia di navigare. E una volta il gommone, considerato da molti barca da iniziazione più stabile e sicure, vaniva scelto proprio in questa stagione.

Così anche le fiere nautiche si sono moltiplicate in primavera, dopo il pesante black-out della pandemia, consentendoci di fare il punto su vecchie e nuove proposte.

Per chi non vuole o non può viaggiare, ecco una sintesi interessante dei più recenti saloni, e delle innovazioni proposte, sul numero di aprile della rivista 🗞🛥 “Il gommone”. L’abbiamo spulciata per voi, confermando l’impressione che un po’ tutti i costruttori oggi si sono lanciata sui maxi-gommoni, dove per loro c’è il doppio vantaggio di lavorare quasi su ordinazione e di evitare le serie che sono sempre un rischio d’invenduto.

In più, su un maxi di 1⃣0⃣ e più metri il guadagno è ovviamente un forte multiplo di quello che potrebbe essere la vendita di almeno dieci “gommini” (questi ultimi classificati oggi fino a 5⃣ metri ft).

*

Tra le novità, abbiamo scelto una proposta minima della Veleria San Giorgio, con il nome quasi più lungo del battello, “VSC Safety Tender 6”, lungo solo 2⃣,5⃣0⃣0⃣ metri ma omologato fino a 6⃣ persone; e il nuovo SPX Rib 32 dell’omonimo cantiere SPX di Catania, lungo al filo dei 1⃣0⃣ metri, portata 1⃣6⃣ persone, motorizzazione fino a 9⃣0⃣0⃣ cv, prezzo (ahi ahi!) 💶 1⃣1⃣5⃣.0⃣0⃣0⃣ euro + 2⃣2⃣% d’Iva, più il prezzo dei motori (i due Mercury 3⃣0⃣0⃣ cv della foto costano 💶 3⃣3⃣.0⃣0⃣0⃣ euro ciascuno (Iva inclusa).

*

Il Tender della San Giorgio sembra un ritorno alle origini: il primo gommone commerciale della Zodiac, negli anni ’50, era fatto così, con due “siluri” e una piattaforma centrale. È realizzato in PVC, come i vecchi (e scomparsi) Eurovinil italiani, ha la carena gonfiabile e due panchette d’alluminio. Tra i vantaggio, la trasportabilità in un apposito sacco (pesa in tutto circa 4⃣8⃣ kg).

Anche il prezzo aiuta: 💶 2⃣.1⃣0⃣0⃣ euro e ci si toglie la paura.

*

Il RIb SPX 32’ ovviamente è un altro mondo. Non solo per i costi (già riportati qui sopra) ma per impegno di gestione: occorre un posto d’ormeggio, che a sua volta costa, occorre fare il conto con consumi che possono sfiorare, con i due motori, i 1⃣8⃣0⃣ litri di benzina ogni ora.

A suo merito, è un’imbarcazione che fa anche tanta scena entrando in un marina o ancorandosi sottoposta.

C’è chi per questo è disposto a pagarlo più di un appartamento al mare…

Pubblicato il
1 Aprile 2023
Ultima modifica
4 Aprile 2023 - ora: 15:55

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio