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Mini-elettrico per i “gommini”

GENOVA – Inutile negarlo, la motorizzazione elettrica sta prendendo piede non solo sulle auto ma anche sugli scooter: e si affaccia con prepotenza pure in campo nautico, sia pure per il momento con una prevalenza, per natanti e imbarcazioni – di piccole piccolissime potenze.

Dalla Newsletter di Vela, che offre anche una boutique di interessanti proposte d’accessori, viene ripresentata una nostra vecchia conoscenza: il micro-fuoribordo elettrico.

Temo 4️⃣5️⃣0️⃣: un fuoribordo “salvaspazio,” leggero (meno di 5️⃣ kg), silenzioso ed ecologico, perfetto per motorizzare il tender e con batteria incorporata. Si monta in pochissimi istanti: basta collegarlo al raccordo e fissare il gancio di sicurezza. Grazie all’asta telescopica (1️⃣3️⃣0️⃣1️⃣7️⃣0️⃣ cm) si può scegliere se avere un motore a gambo corto o a gambo lungo, mentre il grilletto manuale in corrispondenza dell’impugnatura aziona la propulsione elettrica mettendo in moto l’elica, che è protetta da una gabbia sub. 

Per ricaricare il motore basta collegarlo a 2️⃣2️⃣0️⃣ V o con una presa da 1️⃣2️⃣ V (con caricatore da 1️⃣2️⃣ V opzionale) senza dover rimuovere la batteria. La ricarica completa richiedere 3️⃣ ore e l’autonomia è di circa 8️⃣0️⃣ minuti, mentre la potenza in acqua di 2️⃣0️⃣0️⃣ W consente di spingere imbarcazioni fino a 5️⃣0️⃣0️⃣ kg di peso e 3️⃣ metri di lunghezza. È perfetto quindi per motorizzare i tender, specie i mini-gommoni, ma anche altre imbarcazioni come derive o kayak. E può servire anche da scorta d’emergenza per natanti più grandi.

Pubblicato il
14 Giugno 2023

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