Rivivono i fondali di Trieste

ROMA – La campagna nazionale di 🐬 Marevivo “Replant – Dona ossigeno al Pianeta” ha raggiunto un nuovo obiettivo. Si è conclusa con successo, in collaborazione con l’Università di Trieste, la piantumazione nel golfo di Trieste di 100mq di Cymodocea nodosa, una pianta della famiglia delle fanerogame di cui fa parte anche la Posidonia oceanica, con circa 2000 talee piantate.

La nursery è in buono stato e viene monitorata costantemente per valutarne la crescita, il tasso di espansione e il livello di accrescimento di biodiversità. Si tratta di un piccolo ma importante passo: le foreste del mare sono preziose per la nostra sopravvivenza dal momento che assorbono una quantità di CO2 ben 35 volte maggiore rispetto a quelle terrestri. Il mare produce più del 50% dell’ossigeno che respiriamo: pensiamo che una prateria di solo 2 mq rilascia in media al giorno una quantità di ossigeno pari a quella prodotta da un albero adulto. La nursery piantata dovrebbe, quindi, produrre nel tempo l’equivalente di ossigeno di 50 alberi.

Le minacce come le attività umane, la pesca a strascico e i cambiamenti climatici ci fanno perdere ogni trenta minuti un’area di piante marine grande come un campo da calcio. Per questo è importante prima di tutto proteggere e tutelare le praterie presenti ma anche sviluppare tecniche di piantumazione per ripopolare le zone danneggiate proprio come si fa sulla terra.

🗣️ «Nel Golfo di Trieste le praterie di fanerogame, un tempo ampiamente diffuse lungo tutta la costa, si sono drasticamente ridotte o sono localmente estinte – sostiene la professoressa 👤 Annalisa Falace, biologa marina dell’Università di TriesteE si stima che questo fenomeno sia destinato ad accelerare a causa del riscaldamento del mare dovuto ai cambiamenti climatici. L’intervento pilota, coordinato da Marevivo, rappresenta una significativa opportunità per testare la fattibilità di ripristino di queste praterie nel Nord Adriatico, anche in vista di interventi futuri più estesi così come richiesto dalla Comunità Europea». 

🗣️ «“Replant” nasce proprio da un’urgenza: l’immenso patrimonio di biodiversità nascosto sotto il livello del mare è di vitale importanza per la nostra sopravvivenza sul Pianeta – dichiara 👤 Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali Marevivo – Il ripristino degli ecosistemi marini degradati è parte del PNRR ed è anche una delle priorità individuate dalle Nazioni Unite per il Decennio del Mare. Questo ci fa riflettere sull’importanza delle foreste marine che, proprio come quelle terrestri, devono essere tutelate e conservate.»

Questa fase sperimentale di piantumazione, resa possibile grazie al sostegno di aziende come Acer, Oknoplast, La Trappe, si è composta di più fasi. Durante l’attività è stato necessario utilizzare delle gabbie a protezione, successivamente rimosse, per evitare che i pesci erbivori della zona (Sarpa salpa) mangiassero le talee prima dell’attecchimento.

La campagna “Replant” continuerà le sue attività di tutela delle praterie sommerse.

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