Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Sui dragaggi finalmente si semplifica?

Nella foto: Rodolfo Giampieri

ROMA – Dragaggi: che finalmente un governo, questo governo, si converta sulla via di Damasco?

“Siamo sulla strada giusta,” così il commento del presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri unitamente al delegato per la semplificazione delle norme sui dragaggi, presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Meridionale, 👤 Ugo Patroni Griffi, in riferimento a quanto avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in materia di semplificazione ambientale.

🗣️ “Da anni Assoporti sottolinea con decisione – scrivono Giampieri e Patroni Griffi – la necessità di dotare il Paese di una normativa sui dragaggi simile a quella vigente nella gran parte degli stati europei, in particolare quelli che hanno una sviluppata economia portuale, ispirata ai principi della Blue Economy, come elaborati da Gunther Pauli. Nelle priorità rappresentate da Assoporti al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, non appena insediato, al primo posto è stata richiesta la riforma della normativa sui dragaggi per lo sviluppo della portualità. La normativa attuale, obsoleta e in contrasto con i dettami dell’economia circolare e dell’end-of-waste, rallenta la realizzazione delle opere portuali, infrastrutture strategiche dello Stato, e ne centuplica i costi di realizzazione.

🗣️ “Finalmente si riconosce che il sedimento marino non è un rifiuto, ma una preziosa risorsa. Quindi, – continua la nota – un sottoprodotto di una attività economica, come è appunto il dragaggio. Questa risorsa può essere valorizzata nella realizzazione delle opere portuali, banchine e opere di difesa, ma anche utilizzata dall’economia retroportuale (è italiana la ricerca, finanziata dall’Europa, che permette di trasformare sedimento e gusci delle cozze in materiale edile).”

Assoporti segue con molto interesse l’evoluzione della normativa in materia, condividendo integralmente la finalità, e si augura che la riforma, promossa dal viceministro del MASE 👤Vannia Gava, prosegua coraggiosamente dotando il paese, dopo 30 anni, di norme moderne relative ai dragaggi. L’Associazione è a disposizione, come sempre, per fornire il proprio contributo. Se la riforma della normativa sui dragaggi fosse completata, anche per quanto riguarda l’utilizzo dei sedimenti nella realizzazione delle opere portuali e del loro deposito temporaneo, moltissime opere finanziate dal PNRR riceverebbero una significativa accelerazione, e costerebbero molto meno liberando risorse per altre importanti opere. 

“Come si dice in gergo marinaro allora – conclude la nota – avanti tutta su questa rotta!”

Pubblicato il
30 Settembre 2023
Ultima modifica
2 Ottobre 2023 - ora: 10:19

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio