Interporto Vespucci: piano industriale e punti in stand-by

Angelo Roma

GUASTICCE – L’interporto Vespucci, presente e specialmente futuro. Il nostro recente articolo sui ritardi in alcuni dei principali progetti presentati negli anni scorsi dal presidente Rocco Nastasi e dal suo staff, registra oggi un intervento del vicepresidente Angelo Roma: espressione del socio AdSP, mentre il presidente Nastasi è espressione (riconfermato nella carica) della Regione Toscana, Roma ha una lunga e comprovata esperienza operativa nello shipping e nella logistica, spesso espressa anche sulle nostre colonne in interventi sempre calibrati e condivisi. Accogliamo quindi la sua nota d’oggi come contributo importante al chiarimento del perché si lamentano ritardi nei programmi, e delle prospettive rinviate ma non cancellate. Su un solo punto ci sentiamo di esprimere ancora qualche perplessità: il bilancio in attivo, in tempi nei quali tutti investono con forza a fronte di un futuro sempre più competitivo, può suonare anche come calcolo ragionieristico invece che imprenditoriale.

Così almeno secondo alcuni dei maîtres à penser che all’interporto e nell’interporto hanno radicato molto del futuro delle proprie aziende.

Ed ecco la nota del vicepresidente Angelo Roma.

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“Caro direttore, senza alcuna vena polemica, cercherò di dare risposte all’articolo “Interporto Vespucci, rivedere i piani” pubblicato su LAGAZMAR del 1° novembre. Faccio presente che mercoledi 18 ottobre abbiamo avuto l’ultimo consiglio di amministrazione: quindi non erano presenti i “soci di maggioranza” dell’interporto livornese. E le notizie che riferisco sono più che aggiornate.

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