Aspettando… Godot ovvero la Darsena Europa

LIVORNO – Manca meno di una settimana, ormai, al termine posto alla commissione per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) sul progetto Darsena Europa. Termine fissato a lunedì 11 dicembre prossimo, salvo colpi di coda. Da ricordare che si tratta del secondo appello: al primo, il progetto è stato rinviato con oltre trecento osservazioni. Da ricordare anche che in tempi come questi, dove tutti corrono, la commissione VIA sta portando avanti la cosa da circa un anno. I commenti li lasciamo al lettore: il richiamo all’opera teatrale di Beckett (“En. Attendant Godot”) è quasi automatico…

Nel frattempo, anche se pochi ne parlano, stanno andando avanti i lavori già appaltati per la prima fase della grande opera, quelli per la bonifica bellica, le prospezioni e tutto quello che riguarda la realizzazione della diga foranea esterna di 4,6 km, dei dragaggi relativi al canale di accesso alla imboccatura della futura Darsena, al consolidamento delle vasche di colmata esistenti e alla realizzazione di quella nuova, derivata dal ritocco del progetto sul lato nord. Il cantiere della joint-venture che ha vinto la gara è in pieno sviluppo, e il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri, commissario straordinario per l’intera operazione insieme al vice-commissario Roberta Macii, nominata ad hoc nel luglio di due anni fa, viene aggiornato giorno per giorno.

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Sul piano strettamente tecnico, il lavoro foraneo è imponente. La nuova diga foranea di quasi 5 km sarà composta dal nuovo molo di soprattutto (diga nord) e dalla nuova diga della Memoria (sottoflutto), in sostituzione dell’attuale che sarà parzialmente demolita. Saranno realizzate anche dighe con interventi per 2,3 km a delimitare le nuove vasche di colmata oltre al consolidamento delle vasche già esistenti. In totale i piazzali derivanti dalle vasche di colmata saranno intorno ai 160 ettari, tutti in grado di sopportare le pile dei container, i binari ferroviari e le attrezzature di banchina per oltre 1 milione di Teu almeno. Il progetto prevede una superficie totale agibile di 800 mila metri quadri e circa 3 chilometri di banchine.

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Complessivamente dovranno essere dragati 15,7 milioni di metri cubi di fanghi. Sabbie, i primi quasi esclusivamente scaricati in mare dallo Scolmatore negli anni. Il progetto iniziale precedeva che la parte di sabbie pulite venisse impiegata per i rinascimenti delle spiagge dal Calambrone a Marina di Pisa, ma le analisi avrebbero rilevato che non sarebbero adatte; quindi, se non ci saranno nuovi cambi di rotta, quanto dragato verrà impiegato per le vasche di colmata esistenti e ancora da consolidare e per quelle nuove. Una parte del dragato servirà anche per il riempimento e il consolidamento delle nuove dighe.

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L’opera Darsena Europa “vale” complessivamente poco meno di un miliardo di euro: esattamente – sulla base dei dati ufficiali – 630 milioni di finanziamento pubblico, di cui circa 250 dalla Regione Toscana già stanziati dal predecessore di Giani, Enrico Rossi, e 260 milioni che competeranno a chi vincerà la gara per costruire e gestire il terminal. Una gara già pronta, che aspetta ormai solo questa sospirata VIA.

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