La tempesta perfetta

GENOVA – La tempesta perfetta, almeno secondo la magistratura locale, si è abbattuta sul porto di Genova, che è anche il primo porto d’Italia. Riteniamo corretto riportare, senza commenti, il decreto della Procura della Repubblica locale, direzione Antimafia in attesa di conoscere la linea difensiva – come e quando ci sarà – degli imputati. E in attesa che il cluster portuale nazionale esprima le proprie opinioni in merito.

Ecco il documento della Procura della Repubblica di Genova.

“Ravvisato l’interesse pubblico nella divulgazione di informazioni riguardanti l‘accertamento di episodi di corruzione ritenuti essere stati perpetrati in occasione di consultazioni elettorali riguardanti la Liguria, nonché nell’ambito della Autorità di sistema portuale e della P.A. regionale, e fatta salva la presunzione di innocenza – in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48su Genova e  della Carta dei Diritti

Fondamentali dell’Unione Europea – delle persone sottoposte ad indagini preliminari, nonché la possibilità per queste e per le aziende coinvolte (ma allo stato non destinatarie di contestazioni), di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede. Si comunica che:

nella mattinata odierna militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari (coercitive ed interdittive) personali e reali emessa in data 06.05.2024 dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica depositata in data 27.12.2023 nei confronti:

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