Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Poi i “tesori”

LONDRA – Nessuno lo dice chiaramente, ma la corsa all’Artico è anche di fondamentale importanza per i tesori di giacimenti di greggio e gas, già da tempo individuati sui fondali. Tema delicatissimo, a rischio altri conflitti, perché ci sono rivendicazioni incrociate di proprietà tra Russia, Canada, paesi scandinavi e Stati Uniti. Le prospezioni hanno accertato che si tratta di riserve ricchissime, tali da garantire un (teorico) contraltare a quelle del Medio Oriente che da quasi un secolo comandano il mercato.

A.F.

Pubblicato il
25 Maggio 2024
Ultima modifica
27 Maggio 2024 - ora: 11:02

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio