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Fabbisogni occupazionali livornesi

Mancano gli specializzati

LIVORNO – Nel 2024 le entrate di lavoratori previste nelle imprese in provincia di Livorno sono state 33.120 con una diminuzione del 7,3% rispetto al 2023 (-2,2% Toscana, +3,1% Italia). Nel complesso, il tessuto imprenditoriale livornese ha comunque mostrato una buona dinamicità: la percentuale di imprese che ha programmato assunzioni è cresciuta rispetto all’anno precedente giungendo a quota 67,4% (Toscana 64,2%, Italia 64,3%). Le assunzioni sono tuttavia frenate dall’aumento delle difficoltà di reperimento dei candidati che, per Livorno, salgono a quota 46,7% delle entrate previste (Toscana 50%, Italia 47,8%).

Queste sono alcune delle tendenze che emergono dal rapporto elaborato dal Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno relativo ai fabbisogni occupazionali previsti delle imprese in provincia di Grosseto nel 2024 nell’ambito del progetto Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Unione Europea, con il contributo delle Camere di commercio dei territori, per monitorare le previsioni di assunzione ed profili richiesti, attraverso indagini periodiche.

Il 27% delle entrate previste nel 2024 in provincia di Livorno ha interessato giovani under 30 e per quanto riguarda i settori la maggior parte ha interessato i Servizi, in particolare servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici, commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli, servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio. Nell’Industria le imprese più attive sul mercato del lavoro sono risultate essere quelle del settore Costruzioni.

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Le categorie professionali più interessate dai programmi di assunzione sono: addetti nelle attività di ristorazione, personale nei servizi di pulizia, addetti alle vendite, conduttori di veicoli, personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci.

Invece, le figure professionali più difficili da trovare sono: architetti, pianificatori, paesaggisti, spec. recupero/conservazione territorio; specialisti nelle scienze della vita (biologi, agronomi, farmacisti etc.); conduttori macchine movimento terra, sollevamento e maneggio materiali; attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno; professioni qualificate nelle attività commerciali.

Infine, gli indirizzi di studio più richiesti sono: laurea ad indirizzo economico, Insegnamento e formazione e ingegneria civile ed architettura; ITS ad indirizzo Meccatronica, Tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati e Servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro; diploma ad indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, Turismo, enogastronomia e ospitalità, meccanica, meccatronica ed energia; qualifica di formazione/diploma professionale ad indirizzo Ristorazione, Sistemi e servizi logistici, Servizi di promozione e accoglienza.

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Stando alle dichiarazioni delle imprese, nella maggior parte dei casi la causa principale delle difficoltà riscontrate nel reperimento delle figure è da attribuire alla mancanza di candidati e, in seconda battuta, alla loro inadeguata preparazione, spesso riguardante le soft skills (soprattutto flessibilità e adattamento, capacità di lavorare in gruppo e in autonomia, attitudine ad operare in termini di risparmio energetico e di riduzione dell’impatto ambientale). Il fenomeno potrebbe essere collegato al progressivo contrarsi della popolazione in età da lavoro ed alla debole dinamica delle forze lavoro che non contribuisce ad incrementare sufficientemente l’offerta. Occorre tuttavia aggiungere anche il punto di vista dei lavoratori, sempre più spesso attratti dalle opportunità fuori confine per i livelli salariali più elevati, per le maggiori opportunità di carriera e di conciliazione vita-lavoro.

Tutti i bollettini periodici e gli approfondimenti del Centro Studi e Servizi a livello provinciale sono consultabili sul sito camerale: https://www.lg.camcom.it/servizi/informazione-economica-prezzi/studi-ricerche/progetto-excelsior.

Per saperne di più su Excelsior: https://excelsior.unioncamere.net/.

Pubblicato il
8 Febbraio 2025
Ultima modifica
10 Febbraio 2025 - ora: 12:13

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