Darsena Toscana, riaperto (in anticipo) al transito il ponte mobile in tilt
Per ora con limite a 30 all'ora, niente traffico pesante né passaggio degli yacht

La riapertura del ponte mobile in tilt da venerdì 6 marzo: è avvenuta attorno alle ore 21 di martedì 10
LIVORNO. Avevano tentato di riaprirla prima del tramonto, attorno alle 17, ma gli ultimi aggiustamenti hanno richiesto un po’ di tempo, e comunque alle ore 21 di martedì 10 marzo ce l’hanno fatta a riaprire al transito il ponte mobile nella zona del porto di Livorno in tilt dal pomeriggio di venerdì 6 per via di un guasto a un pistone del meccanismo di sollevamento. Stiamo parlando di una arteria extraurbana trafficatissima com’è il viadotto della superstrada Fi-Pi-Li che si è rotto a 650 metri dal varco della Darsena Toscana: una riapertura, dunque, in anticipo di qualche ora sui tempi previsti, poiché per la riattivazione era stata indicata da Firenze sì inizialmente la giornata di martedì, poi però si era preferito parlare dell’indomani mattina.
A darne notizia è “Met”, il portale news della Città Metropolitana di Firenze, che ha in mano i lavori su quest’arteria di grande comunicazione: i tecnici dell’istituzione fiorentina in tandem con Avr e in raccordo con la Regione Toscana. Beninteso, sono previsti alcuni vincoli per i veicoli in transito (che resteranno «in vigore fino al ripristino integrale della struttura»):
- il limite di velocità a 30 chilometri orari per un tratto di 200 metri («dal km 80+950 al km 81+150 in entrambe le direzioni nel ramo di Livorno»)
- il divieto di transito ai veicoli con massa superiore alle 3,50 tonnellate.
La Città Metropolitana di Firenze informa che Emma Donnini, consigliera delegata a occuparsi specificatamente della Fi-Pi-Li, esprime «grande soddisfazione per il lavoro di squadra portato avanti in questi giorni con determinazione ed efficacia».
Quello attuale è un assetto provvisorio: il ponte temporaneamente è fisso e non si apre. Nella giornata du mercoledì sono in preventivo le operazioni per arrivare a ripristinare la parte meccanica per la movimentazione del ponte e poter consentire dunque il transito alle imbarcazioni di altezza superiore ai 9 metri sotto il ponte che ha ceduto. I tecnici tengono a mettere in risalto che «entro due-tre giorni si potrà comunicare la data prevista» per il ritorno alla normalità, e dunque poter restituire alla piena funzionalità ed utilizzo il ponte sul Canale dei Navicelli. Cioè: il passaggio del traffico pesante (ora dirottato sul ponte sottostante lato nord, quello di via Mogadiscio) e la possibilità di aprire e chiudere il ponte mobile così da consentire il passaggio delle imbarcazioni (a cominciare dagli yacht in costruzione nella Darsena Pisana e dai mega-serbatoi Gnl trasportati su chiatte in uscita dalla Gas & Heat).
In precedenza, sempre da parte dell’istituzione metropolitana fiorentina, poco prima delle ore 20 di lunedì 9 marzo era stato reso noto che erano state rimosse le tre gigantesche gru chiamate in causa per tenere in posizione il ponte ed evitarne il collasso dopo il cedimento. Una novità da interpretare come il segno che erano «terminate le lavorazioni sugli appoggi» che rendevano necessario tenere appeso alle gru l’impalcato: sono stati successivamente compiuti i lavori sulla pavimentazione, compreso «il ripristino dei giunti di dilatazione su entrambi i lati del ponte», come segnalato dai tecnici.
Dalla sede di Palazzo Strozzi Sacrati, quartier generale fiorentino della giunta regionale toscana, il “governatore” Eugenio Giani è tornato a insistere sulle vicende del ponte ko sulla direttissima che conduvce dritto al cuore del porto di Livorno. Detto che la Regione «sta lavorando in modo coordinato con la città metropolitana di Firenze, la società di gestione del ponte e naturalmente assieme al Comune di Livorno», per Giani è prioritario tenere accesi i riflettori su quella che considera la soluzione del groviglio di problemi portati alla ribalta dal guasto di venerdì. «La nostra priorità – dice – è quella di ultimare le procedure per usare il nuovo ponte sullo scolmatore tra le province di Pisa e di Livorno, che potrà evitare per sempre il problema dell’ingresso dalle porte vinciane di Livorno delle imbarcazioni che arrivano dal canale dei navicelli e quindi dalla “Port Authority” di Pisa».
Intanto, il terminal Tdt (controllato dal gruppo Grimaldi) informa i clienti tramite un avviso sul proprio sito web: di fatto un ampliamento degli orari. «Al fine di agevolare il passaggio dei mezzi pesanti tramite il ponte a raso in via Mogadiscio, fino al giorno del ripristino del ponte mobile – viene spiegato – abbiamo deciso di anticipare le attività di accettazione dei soli contenitori pieni export alle ore 6 del mattino. Due saranno le condizioni improrogabili per usufruire di tale eccezione: 1) la presenza della prenotazione da parte della linea di navigazione; 2) l’auto-prenotazione espletata tramite nostro web-site da parte degli stessi trasportatori». Aggiungendo poi: «Senza le condizioni sopra riportate si potrà fare ingresso in Terminal solamente a partire dalle ore 7,30 come avverrà per le restanti tipologie di contenitori seguendo le ordinarie procedure».











