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Cambio nel team di Confindustria, Eugenio Fiore direttore a Livorno

«Voglio rafforzare il dialogo fra l’organizzazione e le aziende del territorio»

Eugenio Fiore nuovo direttore Confindustria delegazione livornese

LIVORNO. È Eugenio Fiore il nuovo direttore della delegazione di Livorno di quella Confindustria Toscana Centro e Costa, che nella mappa confindustriale regionale costituisce il ritaglio di maggior peso specifico aggregando al polo metropolitano fiorentino, “cuore” del Granducato, la fascia costiera della provincia di Livorno e di quella di Massa Carrara. Il suo arrivo al vertice è quasi in contemporanea con l’insediamento di Giovanni Laviosa come presidente.

Dal quartier generale dell’associazione degli industriali si mette l’accento sul fatto che Fiore si siede alla scrivania di via Roma con «l’obiettivo di rafforzare il rapporto con le imprese e valorizzare le opportunità offerte dal territorio».

Il neodirettore ha alle spalle un’esperienza pluriennale nel management aziendale (per lungo tempo è stato direttore generale di Labromare e al timone della sezione ecologia della Confindustria labronico-apuana): «Assumere questo incarico è per me motivo di grande orgoglio– afferma – ma anche di forte responsabilità: lavorare per costruire un rapporto solido tra Confindustria e il tessuto produttivo locale. Il mio impegno sarà proseguire su questa strada, rafforzando ancora di più il dialogo con le aziende».

Fiore aggiunge di credere molto nel «valore delle collaborazioni con le istituzioni e con gli attori locali»:  perché quando pubblico e privato lavorano insieme «i progetti acquistano maggiore forza». Lo ribadisce sottolineando che il lavoro della delegazione continuerà inoltre a svilupparsi attraverso progetti condivisi con il territorio.

A tal riguardo, vale la pena di spendere un riferimento a «iniziative già avviate come la sottoscrizione del protocollo d’intesa con Navigo per lo sviluppo del comparto nautico» e il progetto sulla “simbiosi industriale” («in collaborazione con il Comune di Livorno e Asa») all’insegna dello sforzo per «favorire modelli produttivi più sostenibili attraverso la collaborazione tra imprese». A giudizio del neodirettore, questi sono «esempi concreti di come la collaborazione tra imprese, istituzioni e sistema della ricerca possa generare valore per il territorio e nuove opportunità di crescita».

Tra le priorità indicate dal nuovo direttore c’è anche una presenza sempre più concreta accanto agli associati. «La vicinanza alle imprese deve essere il punto di partenza», spiega Fiore: «Voglio dedicare molto tempo alle visite aziendali: entrare nelle fabbriche, conoscere da vicino i progetti, le criticità e le opportunità delle imprese è il modo migliore per rappresentarle e supportarle».

Un ulteriore elemento del mosaico per il futuro della delegazione è rappresentato anche dal percorso di integrazione con le delegazioni di Firenze e Massa Carrara. La costituzione di Confindustria Toscana Centro e Costa che mette insieme le energie di Firenze, Livorno e Massa Carrara rappresenta «una grande sfida ma anche una straordinaria opportunità»: significa – afferma – mettere a sistema «competenze, relazioni e progettualità su un’area più ampia, rafforzando la capacità di incidere sui temi strategici per le imprese».

Accanto alla presenza sul territorio, Eugenio Fiore punta anche su una delegazione sempre più aperta e accessibile. «La sede di Confindustria deve essere percepita come una casa delle imprese – sottolinea –. Vogliamo tenere le porte sempre aperte agli associati, favorire momenti di confronto e creare occasioni di incontro e condivisione». Con un obiettivo: continuare a «far crescere la delegazione di Livorno come punto di riferimento per le imprese, valorizzando le eccellenze del territorio e accompagnando le aziende nelle sfide che ci attendono nei prossimi anni».

Pubblicato il
3 Aprile 2026

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