Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
L’ITER

Crotone avrà la stazione marittima, quest’anno 43 crociere

Authority e Comune alleati per costruire il nuovo centro polifunzionale

Rendering Crotone polo multifunzionale

CROTONE. Come rigenerar un contesti urbano assai degradato e come farlo soprattutto potenziando l’attrattività e la funzionalità dello scalo portuale: l’idea di trasformare il porto di Crotone, «ampliandone in modo significativo le funzioni e i servizi offerti», mette d’accordo l’Authority calabrese presieduta dal presidente Paolo Piacenza e il municipio crotonese guidata dal sindaco Vincenzo Voce.

Dopo gli interventi di demolizione dei ruderi presenti nell’area ex Sensi e dopo le iniziative di riqualificazione ambientale, si è messa sulla rampa di lancio la progettazione di un centro polifunzionale: vedi alla voce “Realizzazione centro polifunzionale da destinare a stazione marittima e sede dell’Autorità di Sistema nel porto di Crotone”. L’ istituzione portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio rende noto di aver comunicato «l’avvio della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri autorizzativi al progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) che, comprensivo del piano di sicurezza e coordinamento, è stato redatto dalla società Atelier(s) Alfonso Femia S.r.l., in qualità di capogruppo del pool di imprese costituito ad hoc.

Rendering, dettaglio

Improntata a criteri di sostenibilità ambientale, elevata manutenibilità e durabilità dei materiali e dei componenti, la progettazione – viene fatto rilevare dall’Authority – è finalizzata a «garantire i più elevati standard in termini di sicurezza sismica e tecnologica, nonché di qualità complessiva e tutela dell’ambiente». A questo punto, cosa manca? Il progetto passa ora all’esame della Conferenza dei servizi.

Come detto, è prevista la realizzazione di un nuovo edificio destinato ad accogliere la sede amministrativa e operativa periferica dell’Autorità di Sistema Portuale, oltre alla stazione marittima per accogliere i crocieristi. A lavori ultimati, l’infrastruttura sarà in grado di offrire servizi a elevato valore aggiunto, a supporto della logistica portuale e delle attività turistico-ricettive di alta qualità. Tutto questo sta all’interno del disegno di riqualificazione del Porto Vecchio: ne richiama i tratti architettonici distintivi.

Nel dettaglio, si tratta di una struttura leggera a pensilina per la definizione degli spazi aperti, con funzioni di ombreggiamento e illuminazione, capace di garantire flessibilità e riconoscibilità agli spazi pubblici. Dal punto di vista architettonico – viene riferito – l’edificio si svilupperà come un volume unitario con due fronti principali: uno rivolto verso la città e la marina, con funzione rappresentativa, e l’altro aperto verso il mare e un’arena destinata a eventi all’aperto.  La copertura, leggermente inclinata, integrerà pannelli fotovoltaici, contribuendo all’efficienza energetica dell’intervento: nel segno – sottolinea l’Authority – «di qualità architettonica, sostenibilità e integrazione con il paesaggio costiero, delineando una nuova identità per il “waterfront” di Crotone».

Queste le parole del presidente dell’Authority gioiese, Paolo Piacenza: «Il progetto si inserisce in una visione più ampia di sviluppo sostenibile e apertura alla città, capace di generare nuove opportunità economiche, turistiche e sociali per tutto il territorio. È un intervento strategico che non solo riqualifica e valorizza gli spazi portuali, ma rafforza in maniera concreta il dialogo tra porto e comunità, rendendoli sempre più integrati e complementari, con particolare attenzione rivolta allo sviluppo del settore crocieristico che ha già ottenuto risultati incoraggianti. Quest’anno si prevede una crescita significativa, con 43 approdi di navi da crociera, a conferma dell’attrattività del nostro scalo e delle sue potenzialità».

Ecco la dichiarazione del sindaco Voce: «L’avvio della Conferenza dei servizi rappresenta un momento decisivo per il futuro del nostro porto e dell’intera città. Questo progetto segna un passo concreto verso la rigenerazione di un’area strategica, restituendola ai cittadini e rendendola sempre più attrattiva per il turismo e gli investimenti. La sinergia tra Comune e Autorità di Sistema Portuale sta producendo risultati importanti, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del nostro “waterfront”. Un intervento che contribuirà a rafforzare l’identità di Crotone come città di mare, aperta, moderna e accogliente».

Pubblicato il
7 Aprile 2026

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio