Solidarietà, l’armatore Emanuele Grimaldi premiato per l’impegno da filantropo
Premiato insieme a Luca Trapanese dalla Fondazione Moscati Sorrento

Da sinistra: onorevole Luca Trapanese, professor Paolo Zamparelli, dottor Emanuele Grimaldi alla premiazione della Fondazione Moscati
SORRENTO (Napoli). L’armatore napoletano Emanuele Grimaldi è stato premiato per la sua attività filantropica: gli sono stati conferiti dalla Fondazione Giuseppe Moscati Sorrento onlus la targa d’onore e l’encomio solenne. Stavolta il riconoscimento non gli arriva per il lavoro alla guida della flotta di famiglia bensì come presidente e fondatore della Fondazione Grimaldi Ente Filantropico, una realtà che è espressione della famiglia imprenditoriale napoletana ed è la più grande fondazione familiare del Centro-Sud Italia. Dagli esordi, quasi vent’anni fa, ha investito «40 milioni di euro in oltre 520 progetti, gestendo a Napoli due poli di solidarietà dedicati alla famiglia e avendo in cantiere la creazione di ulteriori due poli dedicati all’aiuto ai senza dimora e alla cura socio-sanitaria).
Oltre a Grimaldi è stato premiato Luca Trapanese, fondatore e presidente della Fondazione A Ruota Libera, una esistenza dedicata all’impegno di volontariato nella trincea dei più fragili, a cominciare dalle persone disabili. Come Alba, bambina down abbandonata in ospedale e rifiutata da tutti, poi adottata da lui come prima esperienza in Italia di padre single, a sua volta adottato (e ora assessore al welfare nella giunta di Napoli).
A darne notizia è la Fondazione Grimaldi, segnalando che la cerimonia di premiazione è andata in scena al centro congressi del Grand Hotel Vesuvio di Sorrento in concomitanza con l’apertura di un simposio nazionale sulla ricerca medica respiratoria che vede ogni anno la partecipazione dei massimi esperti del settore pneumologico provenienti dai principali atenei italiani.
È da sottolineare che i nomi di Emanuele Grimaldi e di Luca Trapanese si aggiungono a un albo d’oro in cui compaiono nomi illustri come quelli di Gino Strada (Emergency), del cardinale Domenico Battaglia, del capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, del prete anti-camorra don Maurizio Patriciello, di Antonio Marfella (Fondazione Pascale), Antonio Mattone (Sant’Egidio), Bruno Casaretti (Medici di Strada), don Carmine e don Mimmo Leonetti (Caritas)
Secondo quanto reso noto, la Fondazione Moscati («da sempre impegnata nel supporto alla ricerca medica e nell’assistenza all’umanità sofferente») ha scelto il nome di Grimaldi per «la visione altruistica di economia circolare e l’impegno concreto per alleviare le sofferenze delle persone in maggior stato di bisogno», segnalando che «il suo operato ha permesso a numerosi emarginati di sentirsi protetti e amati, fornendo al contempo gli strumenti necessari a molte organizzazioni benefiche per il raggiungimento dei propri traguardi solidali».
Il prof. Paolo Zamparelli, presidente della Fondazione Giuseppe Moscati Sorrento, sottolinea che alle radici del premio a Grimaldi c’è «la sua dedizione che riflette quei valori di umanità e protezione verso i sofferenti che sono i capisaldi del nostro statuto».
Emanuele Grimaldi ha messo in rilievo i motivi di orgoglio per questo riconoscimento: «È dato non solo a me, ma a tutta la Fondazione Grimaldi e alle persone che ogni giorno lavorano per dare dignità a chi vive ai margini, nella speranza che il riconoscimento pubblico dato all’azione filantropica serva di sprone a sempre più persone per dare il meglio di sé per gli altri».











