Monopattini elettrici, fra un mese obbligatori il targhino e l’assicurazione
Timori di ritardi (e multe) ma il ministero rassicura: tutto procede bene

Monopattini elettrici
ROMA. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con il quale vengono indicate le regole in base alle quali cambieranno le abitudini di chi va in monopattino elettrico: in effetti, dal 16 maggio prossimo nel nostro Paese scatta l’obbligo di assicurazione (tipo Rc auto), idem per la “targa” (un po’ fra virgolette perché a dirla tutta è «un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato». Questo “targhino” costa poco meno di 9 euro, da pagare tramite il PagoPa. Se invece vi beccano senza, si paga una multa che va da 100 a 400 euro.
Le regole del decreto servono a fissare come far funzionare la piattaforma telematica per la “targa”: che si tratti del rilascio o del rinnovo, della cancellazione o di comunicazioni relative a furto o smarrimento del contrassegno. Alla piattaforma si accede tramite Spid di 2° grado oppure grazie alla “carta d’identità elettronica”, sia che si stia parlando di cittadini come pure di imprese; diverso è il caso degli studi di consulenza automobilistica che si avvarranno di una Vpn.
Sono emerse preoccupazioni e segnalazioni di ritardi nell’erogazione materiale dei “targhini”, ci sono organizzazioni di tutela dei consumatori che riferiscono di appuntamenti per la consegna che a Milano, ad esempio, sarebbero stati fissati a luglio. Dal ministero delle infrastrutture si punta a rassicurare: «Il sistema è già stato predisposto per garantire a tutti i cittadini che abbiano fatto richiesta del nuovo contrassegno di essere in regola entro il 16 maggio, data di entrata in vigore dell’obbligo».
«Eventuali disallineamenti nelle prenotazioni – dice il ministero – usati in maniera pretestuosa sono legati esclusivamente alla fase iniziale di avvio dei nuovi processi: non riflettono cioè la reale capacità operativa degli uffici». A riprova di quanto si afferma, dal quartier generale del dicastero si puntualizza che «sono già stati prodotti e consegnati alle 103 motorizzazioni, nei tempi previsti, oltre 200mila contrassegni».
Il ministero informa di essere «già al lavoro» per «comunicare nei prossimi giorni nuove modalità di prenotazione così da assicurare tempi coerenti con le esigenze dell’utenza». Al tempo stesso – si aggiunge –rivendica l’impostazione fin qui seguita: «I contrassegni hanno costi contenuti e sono ridotti i tempi di lavorazione delle pratiche».











