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FERROVIE

Fs Logistix sperimenta il primo “treno intelligente” nel settore merci

Il test sulla linea fra Milano e Catania. A questo punti sono 700 i carri digitalizzati

Fs Logistix al via il test sulla linea fra Milano e Catania

ROMA. È partita la fase di test operativi sul collegamento fra Milano e Catania: il progetto mette alla prova, in condizioni operative concrete e reali, il sistema di comunicazione wireless tra i sensori installati a bordo dei carri e il macchinista. Il convoglio è gestito da Mercitalia Intermodal in collaborazione con Mercitalia Rail: è un passaggio rilevante nel percorso di innovazione tecnologica della logistica. L’hanno chiamato “smart train” ed è il primo treno di Fs Logistix che ne sperimenta “dal vivo” le funzionalità avanzate.

La tecnologia – viene fatto rilevare – consente di monitorare in tempo reale «i parametri fondamentali per la sicurezza e l’efficienza del convoglio». Come? Ad esempio, testando in particolare «il controllo continuo dell’impianto frenante, il monitoraggio della stabilità del carico, la verifica automatica della composizione del treno e il rilevamento tempestivo di eventuali deragliamenti».

Il piano di implementazione del sistema digitale WaggonTracker è entrato nel vivo, dicono dal quartier generale dell’azienda ferroviaria: lo scorso anno sono stati equipaggiati «altri 180 carri con tecnologia “smart train”». A questo punto, grazie a un «significativo investimento» la flotta digitalizzata di Mercitalia Intermodal arriva «a circa 700 unità complessive». Questo conferma «l’impegno della società nell’adozione di soluzioni all’avanguardia»: è un progetto che rientra nella più ampia strategia di Fs Logistix che ha l’obiettivo di «accelerare la transizione verso un ecosistema ferroviario merci profondamente integrato, sostenibile e tecnologicamente avanzato».

È da aggiungere che l’integrazione di queste tecnologie permette «un netto avanzamento nella gestione dei treni merci, migliorando la capacità di intervento immediato e abilitando modelli di manutenzione predittiva». Grazie all’introduzione progressiva di questi “treni intelligenti” si hanno «benefici tangibili»: dalla riduzione dei tempi di preparazione dei convogli a una maggiore affidabilità del servizio, fino all’ottimizzazione degli asset e al contenimento dei costi operativi (grazie alla drastica diminuzione dei fermi per manutenzioni straordinarie).

Queste le parole dell’amministratrice delegate Sabrina De Filippis: «La partenza di questo primo treno “demo” dimostra la nostra volontà di guidare il cambiamento nel settore. La digitalizzazione dei processi e l’innovazione tecnologica non sono per noi semplici aggiornamenti operativi, ma i veri e propri bussole del nostro piano strategico. Stiamo trasformando il modo in cui gestiamo la logistica ferroviaria per offrire un servizio sempre più efficiente, sicuro e capace di rispondere alle sfide di un mercato in rapida evoluzione».

Pubblicato il
16 Aprile 2026

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