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CIVIVATECCHIA

L’idea di un polo per la formazione interessa i big delle crociere

Latrofa: «Al progetto l’adesione di alcune fra le compagnie più rilevanti»

Al Seatrade di Miami Raffaele Latrofa presidente Authority Civitavecchia e Luigi Merlo direttore delle relazioni istituzionali di Msc

MIAMI (Stati Uniti). L’idea dell’Authority dei “porti di Roma” è semplice: abbiamo bisogno di un polo della formazione che si occupi di preparare le figure professionali richieste dalle compagnie di navigazione e dall’intera filiera marittimo-logistica, a cominciare dal settore crociere. L’istituzione portuale di Civitavecchia lo dice anche facendosi forte del fatto che come porto crocieristico vede ormai a portata di mano l’obiettivo dei quattro milioni di passeggeri, promettendo loro un agevole accesso al cuore di Roma città eterna.

È questo il progetto che Raffaele Latrofa, numero uno dell’ente della portualità laziale, ha presentato al Seatrade Cruise Global di Miami, l’appuntamento clou del settore a livello internazionale. L’ha fatto in tandem con il dirigente Malcolm Morini, che nell’organigramma dell’Authority di Civitavecchia si occupa di promozione e marketing.

Latrofa segnala che l’idea è stata accolta «con grande attenzione»: nel corso del Seatrade ha «già raccolto importanti adesioni che si sono aggiunte a quelle già acquisite nei mesi scorsi». Tra queste: Msc Crociere, Costa Crociere, Global Ports Holding, Gnv. A ciò si aggiunga – riferisce – che ulteriori manifestazioni di interesse sono arrivate da altri grandi gruppi internazionali quali Royal Caribbean, Disney Cruise Line, Norwegian Cruise Line e SeaDream Yacht Club, che hanno avviato le procedure interne per formalizzare l’adesione al progetto.

L’iniziativa dell’Authority mette in campo il progetto di creare un polo di eccellenza che metta in relazione «il sistema della formazione con le esigenze concrete del mercato del lavoro, coinvolgendo non solo le compagnie armatoriali ma anche l’intera comunità portuale e logistica e dei servizi per la “blue economy”, tra cui i maggiori esperti in simulazioni navali». È a questo contesto che bisogna guardare per capire – si afferma – la manifestazione di interesse sottoposta alle compagnie:  prevede «la partecipazione al dialogo promosso dall’Authority dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta per la realizzazione del “Training Hub”.

Da parte dell’ente è stata annunciata anche l’organizzazione di una tre giorni dedicata alla formazione e alla filiera logistica delle provviste di bordo, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta in due ambiti strategici come la qualificazione professionale e la provveditoria marittima. Appuntamento per il prossimo mese di novembre nel porto di Civitavecchia: dal 20 al 22.

Queste le parole di Raffaele Latrofa, presidente dell’Authority laziale, ricordando la propria attenzione allo sviluppo del capitale umano nella “blue economy”: «Abbiamo riscontrato un immediato interesse da parte non solo delle compagnie croceristiche, ma anche di tutti i soggetti che operano nella filiera dei servizi alle navi, nella comunità portuale e nella catena logistica». Aggiungendo poi: «L’obiettivo è quello di creare, insieme alle compagnie, un centro formativo di eccellenza per le figure professionali di cui c’è bisogno, che diventi un punto di riferimento nazionale e grazie al quale i giovani del territorio possano costruire il proprio percorso lavorativo nella economia del mare».

È questo – si afferma – un tassello fondamentale nella strategia dell’istituzione portuale di Civitavecchia per «accompagnare la crescita del traffico crocieristico e, più in generale, della blue economy, trasformando le opportunità del mercato in sviluppo concreto, occupazione qualificata e valore aggiunto per il territorio e per il sistema Italia».

Pubblicato il
17 Aprile 2026

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