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LA NUOVA GEOGRAFIA

La “zona economica esclusiva”: così si allargano al mare aperto i confini reali dell’Italia

Angelo Roma

L’Istituto Idrografico della Marina ha pubblicato la carta 330 ZEE. Non si tratta di una semplice mappa illustrativa, ma di un documento tecnico-giuridico fondamentale che definisce i confini certi entro i quali l’Italia esercita i propri diritti economici.

Come indicato nel testo, la ZEE italiana si basa su due pilastri normativi:

  • Legge 14 giugno 2021, n. 91: La legge quadro che ha istituito la zona.
  • Dpr 26 settembre 2025, n. 193: Il decreto che ne ha definito ufficialmente la delimitazione geografica (un passaggio recentissimo).

All’interno delle aree colorate in azzurro sulla mappa, l’Italia acquisisce diritti esclusivi che prima non aveva o che erano limitati alle sole acque territoriali (che si fermano a 12 miglia). Questi includono:

  • Risorse del suolo e sottosuolo: Gestione di giacimenti di gas, petrolio e minerali rari.
  • Pesca: Regolamentazione e protezione degli stock ittici contro lo sfruttamento straniero non autorizzato.
  • Energia rinnovabile: Installazione di parchi eolici offshore o impianti per lo sfruttamento delle correnti.
  • Tutela ambientale: Maggiori poteri per intervenire contro l’inquinamento e per proteggere la biodiversità marina.

La mappa mostra chiaramente come l’Italia debba “incastrarsi” tra le coste dei paesi vicini (Francia, Spagna, Algeria, Tunisia, Libia, Grecia e i paesi balcanici). Poiché il Mediterraneo è un mare stretto, i confini non arrivano quasi mai alle canoniche 200 miglia nautiche, ma sono il frutto di complessi accordi bilaterali basati sulla linea mediana.

Questa carta trasforma il Mediterraneo da un mare aperto a uno spazio gestito, dove la geografia diventa la base per la diplomazia, l’economia e la sicurezza nazionale.

Angelo Roma

(Angelo Roma, consulente marittimo, è stato fino a poco tempo fa vicepresidente di Interporto Toscano di Guasticce, nel curriculum anche il periodo alla guida di Toremar e, in anni più lontani, il ruolo di port captain di Zim, la compagnia di navigazione israeliana)

Pubblicato il
20 Aprile 2026
di ANGELO ROMA

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