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CONVEGNOI AIFERR

Il sistema Genova-Savona vuol puntare sulla ferrovia, parola di Paroli

Obiettivo Ue il 30% ma adesso siamo a meno della metà

Matteo Paroli, presidente Authority genovese

GENOVA. La quota di merci movimentate via ferrovia nel nostro Paese è ancora distante dall’obiettivo europeo del 30%: nei porti di Genova e Savona Vado siamo adesso a «poco più del 13%: percentuale importante ma non ci soddisfa, vogliamo assolutamente incrementarla». Parte da qui Matteo Paroli, numero uno dell’Authority genovese, per ricordare come «il trasferimento delle merci dalla gomma alla ferrovia rappresenti un vantaggio non solo economico, grazie a una maggiore efficienza della catena logistica, ma soprattutto ambientale e urbano, perché consente di ridurre emissioni, traffico pesante e congestione cittadina».

Non è accademia teorica, è un «vasto piano di investimenti infrastrutturali dal valore di oltre 190 milioni di euro» che vede l’istituzione portuale genovese «impegnata, insieme a Rfi e allo Stato, nel potenziamento degli asset ferroviari di ultimo miglio e dei nodi strategici portuali». Occhi puntati, ad esempio, su:

  • potenziamento delle gallerie ferroviarie di uscita dal porto di Genova,
  • nuova stazione ferroviaria di Fuori Muro,
  • interventi nel porto di Sampierdarena,
  • il Parco Rugna, operativo da un anno esatto esatto e ritenuto «un fiore all’occhiello della progettualità ferroviaria»

Se ne è parlato nel convegno “Insieme, sui binari del futuro”, che è stato organizzato da Aiferr, l’associazione che raggruppa imprese ferroviarie nata proprio a Genova sette anni fa. Tema dell’appuntamento: “Il ruolo delle piccole e medie imprese nella realizzazione delle opere infrastrutturali”. A confronto istituzioni, enti e imprese per discutere di sviluppo infrastrutturale e intermodalità mettendo l’accento sullo sprint che le piccole medie imprese possono dare alla competitività del sistema logistico nazionale.

Paroli vede nelle difficoltà dei sistemi logistici nord-europei e nei cambiamenti climatici uno spiraglio di nuove opportunità per il sistema mediterraneo: «Dobbiamo essere in grado di cogliere questo momento positivo, perché la logistica non perdona e, se perdiamo questo treno, rischiamo di perdere un’occasione che potrebbe non ripresentarsi nei prossimi anni». Cosa serve adesso? Collaborazione tra sistema portuale e operatori ferroviari per «costruire – è stato detto – una filiera logistica integrata, efficiente e competitiva a livello europeo».

Silvio Fremura, capo di gabinetto dell’Authority di Genova

Nella newsletter dell’istituzione portuale all’ombra della Lanterna si punta la luce dei riflettori sul contributo dell’Authority. Oltre a Paroli, nella sessione dedicata alle prospettive di sviluppo territoriali, è intervenuto il capo di gabinetto di Palazzo San Giorgio, Silvio Fremura, che riallacciandosi all’intreccio storico tra porto e ferrovia, ha messo in evidenza come già in origine lo sviluppo delle aree portuali genovesi sia stato concepito in funzione dell’integrazione ferroviaria, a testimonianza di una relazione strutturale tra mare e ferro che continua ancora oggi a rappresentare uno degli assi strategici dello sviluppo logistico. A giudizio di Fremura il sistema portuale rappresenta la porta di accesso del Sud Europa ai traffici internazionali, segnalando che competitività e stabilità si basano su «investimenti continui nelle infrastrutture».

A tal riguardo, Fremura ha indicato nelle opere in corso nei quattro bacini del sistema portuale ligure occidentale gli “snodi” «capaci di facilitare il trasferimento delle merci verso il Nord Italia e il Centro Europa», ampliando l’area di riferimento dei porti liguri («e rafforzandone il ruolo all’interno delle reti logistiche continentali»).

La partecipazione dell’Authority del Mar Ligure Occidentale al convegno di Aiferr ha posto l’accento sulla  visione integrata dell’ente relativamente allo sviluppo del sistema logistico-portuale: è stato ribadito che quest’ultima risulta «fondata sul rafforzamento dell’intermodalità ferroviaria, sull’integrazione tra infrastrutture portuali e reti europee di trasporto e sulla collaborazione tra istituzioni e imprese».

Pubblicato il
11 Maggio 2026

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