I dottorati “targati” Regione Toscana: eccoli sotto i riflettori a Pisa
“Borse Pegaso”: così si sponsorizzano il sapere avanzato e l'alta formazione

Università di Pisa: Palazzo La Sapienza
Le hanno chiamate “Borse di dottorato Pegaso” perché la figura del cavallo alato è il simbolo della Regione Toscana ed è appunto la Regione Toscana che le mette in pista per incentivare giovani laureati under 35 a corsi di dottorato di ricerca innovativi, realizzati in Toscana da reti di soggetti universitari in collaborazione con il mondo produttivo e della ricerca. Gli obiettivi sono tre:
- migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione universitaria, in particolare quella del terzo ciclo;
- promuovere l’innovatività dell’istruzione post laurea magistrale sotto il profilo della «internazionalizzazione, intersettorialità e interdisciplinarietà»;
- sostenere l’accesso di giovani laureati all’istruzione terziaria e «innalzare i livelli di competenze, partecipazione e successo formativo»;
- promuovere il rafforzamento delle «sinergie fra alta formazione, ricerca, professioni e mondo produttivo»;
- sostenere la competitività del sistema regionale e l’occupazione, «attraverso la valorizzazione delle eccellenze del sistema regionale universitario e della ricerca e loro messa in rete»;
- contribuire a creare condizioni per il «rafforzamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione nell’ambito del sistema socio economico regionale».
C’è dietro tutto questo all’evento in agenda per martedì 19 maggio, nell’aula magna nuova della Sapienza, all’università di Pisa: in programma la giornata “Scopri il Pegaso che fa per te!”. L’iniziativa porta la firma dell’Università di Pisa insieme alle università di Firenze e Siena e all’ateneo senese per stranieri. In ballo la presentazione delle opportunità offerte dalle “borse di dottorato Pegaso 2026”. finanziate dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, con il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+) 2021-2027.
La giornata – viene spiegato – prenderà il via alle ore 11 con una sessione dedicata al confronto istituzionale e accademico sul valore strategico dei “dottorati Pegaso”. A moderare i lavori sarà il prorettore per il dottorato di ricerca dell’Università di Pisa, Bernardo Tellini, che coordinerà gli interventi introduttivi. Dopo il saluto del rettore dell’ateneo pisano, Riccardo Zucchi, prenderanno la parola rappresentanti delle istituzioni europee, regionali e nazionali coinvolte nei programmi di ricerca e alta formazione. Interverranno, tra gli altri:
- Simona Giarratano (Direzione “Occupazione, affari sociali e inclusione” della Commissione Europea),
- Marco Malgarini (Anvur),
- Elena Calistri e Lorenzo Bacci (Regione Toscana),
- Andrea Romanino (delegato a Dottorato e Biblioteche per la conferenza dei rettori (Crui),
- Barbara Pacini (delegata per le statistiche dell’Università di Pisa),
- Andrea Garulli (delegato ai Dottorati di Ricerca dell’Università di Siena).
Dopo una pausa prevista alle 12.30, secondo quanto viene annunciato la seconda parte dell’incontro sarà dedicata alle esperienze concrete dei “dottorati Pegaso” e ai risultati raggiunti dai percorsi di ricerca attivati negli ultimi anni. Coordinata dal delegato al Dottorato di Ricerca dell’Università di Firenze Stefano Cannicci, la sessione vedrà alternarsi docenti, dottorandi e giovani ricercatori impegnati in alcuni dei principali programmi Pegaso attivi in Toscana.
Saranno presentati progetti e attività di ricerca legati al dottorato in “Civil Engineering” (sede amministrativa Università di Firenze), al dottorato in “Studi di Traduzione” (sede amministrativa Università per Stranieri di Siena), al dottorato in “Medicina Molecolare” (sede amministrativa Università di Siena) e al Dottorato Toscano Pegaso di “Smart Industry” (sede amministrativa Università di Pisa). Gli interventi offriranno una panoramica sulle ricadute scientifiche, tecnologiche e culturali delle attività svolte dai giovani ricercatori coinvolti nei programmi.
A tirare le conclusioni sarà l’assessora regionale Cristina Manetti (che ha le deleghe a cultura, università, parità di genere e diritto alla felicità), che ribadirà il valore strategico dei dottorati come leva di innovazione, crescita e sviluppo per il territorio toscano.











